‘Quella strada è un imbuto’, Confesercenti Lecce contro la scelta di Via Cavallotti per il mercato di Natale

Scende in campo a difesa dei suoi iscritti Roberto Petrelli di Confesercenti Lecce. Non vuole sentire parlare di scelta concertata. ‘Se non si ascoltano le categorie, non si prendono buone decisioni’.

Pagodine e polemiche avevamo titolato ieri su leccenews24 a proposito della scelta dell’Amministrazione di Palazzo Carafa di riservare il controviale di Via Cavallotti ai gazebo e alle bancarelle del mercato di Natale.

La miccia della discussione, a dire il vero, era stata innescata da Carlo Salvemini che aveva contestato il fatto che non è salubre fare shopping a qualche metro di distanza dal corposo traffico veicolare dei giorni di festa. Ma l’Assessore all’Ambiente Andrea Guido aveva tagliato la testa al toro parlando di concertazione nella scelta con la categoria dei commercianti, ricordando che la necessità di fare economia era cosa preminente per tante famiglie che vivono di quel lavoro.

Ma a sentir parlare di condivisione con i commercianti Roberto Petrelli di Confesercenti Lecce e ai vertici nazionali della Fiepet, la Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici, non ci sta proprio. ‘Ogni anno è sempre la stessa storia. Non so quali commercianti abbiano interpellato gli amministratori, certamente le categorie più rappresentative non sono state chiamate a nessun tavolo di discussione. Ricordo tra l’altro che l’Assessore Pasqualini che ha la delega al traffico ci ha chiamato una settimana fa (mentre sarebbe stato opportuno confrontarci qualche mese addietro per preparare nel dettaglio l’arrivo di queste feste) mentre con l’Assessore Battista non abbiamo avuto proprio il piacere di interloquire. Ora non si tratta di fare polemiche, perché il nostro interesse è quello di tutelare i commercianti però è chiaro che se non si volta pagina con scelte per davvero concordate si corre il rischio di non fare mai un passo avanti nelle politiche economiche cittadine’.

Qual è la sua paura più grande dottor Petrelli?
Guardi, le dico la prima che ci hanno fatto notare i nostri iscritti. Su Via Cavallotti si proviene contemporaneamente da Via Marconi, Viale Otranto e Via San Lazzaro. Già si crea un imbuto nei giorni normali, figuriamoci nel periodo di Natale. E se per il troppo flusso veicolare i vigili urbani ad horas dovessero decidere di interdire la circolazione, dove vanno a parcheggiare i potenziali acquirenti? Girano e rigirano per ore?

Insomma il problema-parcheggi influenza molto la questione…
Certo. Il parcheggio all’ex Enel non è mai partito, l’ex Carlo Pranzo è chiuso per il restauro delle mura urbiche, il parcheggio dell’ex caserma massa non esiste. Dove si può lasciare l’auto?

Scusi, ma le risulta che in Piazza Mazzini i commercianti non volessero le pagode?
Anche qui non so quali commercianti abbiano ascoltato, le categorie rappresentative certamente no. Il fatto poi che i commercianti di Piazza Mazzini non volessero le pagode mi risulta strano, perché laddove si crea movimento c’è sempre business, mentre dove non c’è nessuno è difficile che si facciano affari Il problema di Piazza Mazzini sono i parcheggi, un problema serio che va affrontato subito. Ma anche qui corriamo il rischio di parlare al vento.



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