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Sette mesi senza stipendio, questo il Natale dei dipendenti Securpol: rischio revoca per l’azienda

by Redazione
22 Dicembre 2015 19:32
in Politica
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Le luci, il cenone, i regali. Già, quelli che ogni bambino vorrebbe trovare sotto l’albero di casa sua. E un padre avverte l’esigenza irrefrenabile di veder sorridere suo figlio mentre scarta quanto portatogli da Babbo Natale. Che fare, però, quando certe gioie vengano meno di fronte a quasi sette mesi di lavoro non retribuiti? Non è questa la sede opportuna per darci una risposta, sebbene i dipendenti Securpol ne pretendano una da troppo tempo, ormai. A lanciare l’allarme è Donato Mazzeo, segretario provinciale UGL del settore sicurezza civile. Parliamo dei vigilantes che garantiscono la sicurezza presso le strutture sanitarie della ASL di Lecce. Servizi di guardiania e portierato essenziali in tutti i presidi ospedalieri della provincia. Eppure, l’Istituto di Vigilanza che ha ottenuto l’appalto per compiere tali attività potrebbe presto vedersi revocare la licenza.

Proprio Mazzeo, in questi giorni, si è recato in Prefettura al fine di illustrare il mancato versamento degli stipendi dal mese di Agosto. Ricevuto da un delegato del Prefetto, però, ha dovuto ascoltare la prospettiva. E ciò, a pochi giorni dal 25 Dicembre, appare tutt’altro che accettabile. C’è da aggiungere un dettaglio: in questi periodi così bui, dal punto di vista economico, la ASL – che non può rinunciare alla sicurezza di medici, infermieri e pazienti – ha preso in mano la situazione, erogando addirittura anticipazioni su fatture pur di corrispondere quanto dovuto agli addetti.

Ciò non basta. Perché occorre il rispetto del contratto nazionale, tramite cui pagare gli agenti stessi. Ragion per cui, parte l’appello alla ASL affinché faccia maggiore pressione pur di mantenere in piedi queste persone (ancor prima che lavoratori).

Circa ottanta famiglie che in più occasione protestarono in via XXV Luglio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda. 

Tags: disagio-sociale
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