Università Islamica a Lecce, prosegue il dibattito. Parlano Mazzei e Marti

Sull’ipotesi della realizzazione di un Ateneo Islamico nel capoluogo salentino intervengono il Consigliere Regionale e il Deputato leccese di Forza Italia. Parola d’ordine condivisione con i cittadini.

Lecce ha dimostrato in questi anni di darsi mete culturali e sociali ambiziose e di saper lottare per raggiungerle. Non si può stravolgere tutto sulla base di suggestioni e sollecitazioni, più o meno pressanti, che non sono passate da un cammino di condivisione che sempre deve essere affrontato quando si tratta di assumere scelte importanti che ricadono sulla collettività”.

Condivisione nelle scelte importanti, quindi, è per Luigi Mazzei, Consigliere Regionale di Forza Italia,  l’atteggiamento da cui partire per dare vita ad un dibattito serio e costruttivo circa la possibilità a Lecce di istituire un’Università Islamica.

Per il rappresentante istituzionale di “Via Capruzzi”  è altresì sbagliato fossilizzarsi su una questione di principio e, soprattutto, indispensabile è rispettare le regole che una società si è data: “Lecce non cadrà nella trappola di mettersi in mezzo ad una guerra dei mondi tra Università Islamica Sì e Università Islamica No e sarebbe grave se si soffiasse sul fuoco di una questione di principio nella quale è meglio non infilarsi.

Ogni città si dà delle regole ed un’organizzazione delle proprie dinamiche di sviluppo sociale, con le quali tutti devono essere chiamati a fare i conti, sia che si tratti di Paperon De’ Paperoni che vengono dal Polo Nord, che di intermediari che gestiscono perfino i fondi sovrani degli stati arabi”.

Da qui, a questo punto necessario ascoltare la voce della comunità leccese per esaminare in maniera più esaustiva possibile tutti gli aspetti sulla possibilità di dare vita all’Ateneo: “È impensabile che non si ascolti la voce dei cittadini e che non si discuta apertamente e liberamente di cosa sia e di cosa significherebbe per il territorio un’Università che, anziché essere crogiolo di culture, sia auto-ghettizza e si rinchiude nei propri steccati culturali. Proprio a Lecce, Porta d’Europa e Città del Mondo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Deputato, sempre del appartenente al partito azzurro, Roberto Marti, che, però, pone l’accento sul fatto che l’Università del Salento accoglie da sempre, senza distinzione, studenti di ogni nazionalità e credo: “Il Salento ha già un suo Ateneo, che accoglie tutti gli studenti, di qualsiasi  provenienza o credo. Come Forza Italia, da subito e compattamente, abbiamo espresso la necessità di interpellare la cittadinanza su una iniziativa imprenditoriale  che riteniamo ‘discutibile’, sia sotto un profilo ideologico che logistico.

Si è voluto sollevare un polverone su una questione impalpabile almeno quanto lo sono i presunti finanziatori di questo progetto.



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