Xylella, dopo la nomina del Commissario si costituisce la Cabina di Regia per affrontare l’emergenza

Di questo, e molto altro, si è parlato oggi pomeriggio nella sala ex Giunta di Palazzo Adorno, in cui è stata convocata, da parte del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, una cabina di regia per la piaga degli ulivi salentini

Ieri la nomina del commissario straordinario incaricato di occuparsi della piaga degli ulivi salentini, infestati dal terribile batterio della xylella fastidiosa, oggi la formazione di un tavolo tecnico in provincia. Sono ore importanti per il futuro dell’economia agricola del nostro territorio che, da troppi mesi ormai, deve fare i conti con un problema di difficile risoluzione.

Sarà Giuseppe Silletti, comandate regionale della Puglia del corpo forestale dello Sato, il commissario straordinario. L’ufficializzazione dell’investitura è arrivata ieri mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso il ministero delle Politiche agricole e forestali, in seguito a un'ordinanza della protezione civile, emanata dal prefetto Franco Gabrielli. Ed è stato proprio Gabrielli, insieme al ministro Maurizio Martina e al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ad annunciare la nomina. I fondi stanziati, per far fronte al problema, ammontano a 13 milioni 610 mila euro.

Di questo, e molto altro, si è parlato oggi pomeriggio nella sala ex Giunta di Palazzo Adorno, in cui è stata convocata, da parte del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, una cabina di regia per l’emergenza xylella. L’obiettivo numero uno era quello dell’insediamento di un Tavolo tecnico-istituzionale relativo all’oggetto che avrà diversi compiti nei prossimi mesi. Oltre al presidente Gabellone, faranno parte di questo tavolo anche presidenti di Associazioni agricole del territorio, dirigenti ed imprenditori di imprese agricole salentine e sindaci o assessori dei comuni interessati al problema.

Il presidente Antonio Gabellone ha spiegato che funzioni avrà questa nuova organizzazione. “La nomina di un Commissario è una notizia positiva che deve dare i suoi risvolti. Il Commissario se vorrà ascoltarci potrà trovare in questa cabina di regia uno strumento di supporto e mediazione tra il suo lavoro ed il territorio. Per i danni che sta producendo alla nostra economia, i riflessi economici, sociali, culturali, paesaggistici su tutto il nostro territorio, la xylella rischia di stravolgere la nostra Penisola ed il nostro Salento. Lasciamo da parte le polemiche e cerchiamo di rappresentare tutte le associazioni di categoria e i rappresentanti delle imprese e del mondo agricolo salentino. Faranno parte di questo tavolo anche i sindaci dei comuni interessati, i rappresentanti delle organizzazioni delle associazioni professionali che possono dare un valido aiuto e sostegno. Siamo qui per darci un modus ed un’organizzazione per poi andare a lavorare”.

Il presidente Gabellone poi entra nel merito delle funzioni che si cercheranno di svolgere nelle prossime settimane: “Bisogna prima di tutto fare una foto della situazione attuale, aprire i rapporti con l’Università che è presente. In seguito bisognerà riflettere e capire se ci sono delle azioni che possono dare garanzie rispetto al prodotto (l’olio) che è un prodotto che ha in sé tutte le qualità di cui è portatore senza alcuna sottrazione. Noi anche su questo potremmo immaginare azioni di sostegno. Il nostro obiettivo è quello di essere, qualora sarà accettato il nostro aiuto, di supporto al Commissario, portare a sua conoscenza – visto che il signor Siletti arriva dopo che questo fenomeno si è sviluppato nei mesi – ciò che è successo e ciò che ha accompagnato questo processo e quello che è stato fatto. L’altro compito, quello ancora più importante, che avremo è capire in che modo riuscire a far comprendere ai semplici olivicoltori che c’è qualcosa che si muove e non è tutto in fase di abbandono, per vivere questo momento e per evitare azioni che non aiutano per niente (gente disperata che vuole mettere fuoco e non vuole più sentirne nulla e andare avanti). Abbiamo visto tante reazioni di sfiducia che non possiamo ignorare. Questo tavolo può essere un modo per creare una speranza e una certezza che c’è chi lavora per favorire i nostri produttori ed il nostro territorio. Per essere produttivi in questo cantiere bisogna capire se c’è la possibilità di costituire uno o due gruppi di lavoro che possono occuparsi di obiettivi specifici e ipotesi di lavoro concreti”.

Il presidente, infine, chiosa: “Il nostro approccio alla struttura commissariale per far capire che siamo sul posto e dare la possibilità di farci dare dei compiti, magari un ruolo di interfaccia tra il Commissario ed il mondo agricolo e delle imprese. Se qualcuno non crede in questo tavolo ed in questa opportunità. L’importante è che chi partecipa lo faccia in maniera costruttiva e completa”. 



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