Champions, passa solo il Milan. Napoli e Juve retrocedono in Europa League

Miracolo Milan. Beffa Napoli. Caduta Juve. Delle tre italiane impegnate nell’ultima giornata della fase a gironi della Champions. Soltanto la squadra di Allegri passa il turno.

Il Napoli batte l’Arsenal ma paga la vittoria del Borussia Dortmund a Marsiglia. La Juve nel pomeriggio cede il passo al Galatasaray di Roberto Mancini.

La truppa delle squadre italiane in quella competizione che un tempo si chiamava Coppa Campioni si assottiglia drasticamente. Ed i verdetti europei ribaltano clamorosamente l’andatura del campionato di serie A. La Juventus di Antonio Conte che domina incontrastata ed il Napoli di Rafa Benitez che la segue a debita distanza retrocedono in Europa League dove troveranno, tra le altre, Lazio e Fiorentina. Il Milan di Max Allegri che quasi arranca nei bassifondi della classifica, invece, supera il turno e se la vedrà con le big del Vecchio Continente.

È un Milan incerottato quello che affronta l’Ajax di De Boer e quasi non bastasse gioca tre quarti della partita in 10 uomini per l’espulsione di Riccardo Montolivo. Ma un po’ la sterilità degli olandesi in fase offensiva, un po’ l’ardore ed il coraggio dei rossoneri riescono nell’impresa: il Milan chiude secondo, dietro al Barcellona del Tata Martino e potrà regalarsi ancora sogni di gloria transnazionali.

Peccato per il Napoli di Benitez che con un gol di Higuain ed uno di Callejon mette a sedere, con un secco 2 a 0, la prima della classe inglese, l’Arsenal di Wenger. Tuttavia la contemporanea vittoria del Borussia di Lewandosky sul Marsiglia (che chiude incredibilmente il proprio girone a zero punti) vanifica l’impresa dei partenopei e manda il Napoli nella serie B dei grandi club d’Europa.

Nel pomeriggio la Juventus era stata sconfitta in Turchia dal Galatasaray di Roberto Mancini nella continuazione del match interrotto ieri per neve. Galeotto un gol all’85’di Wesley Sneijder, campione olandese di cui troppo in fretta si è liberata l’Inter l’anno scorso.

La partita si è giocata su un campo impraticabile ed a pagarne le conseguenze è stata la squadra di maggior tasso tecnico, anche per la furbata degli addetti al manto erboso che hanno pensato bene di concentrasi alacremente sulla parte del rettangolo verde nella quale per tutta la ripresa avrebbero attaccato Drogbà e compagni, lasciando invece “untouchable” l’altra zona, quella deputata alle manovre offensive bianconere, a mo’ di un vero e proprio terreno incolto fatto di dossi e cunette. Si è trattato della classica partita che se si dovesse rigiocare mille altre volte non vedrebbe soccombere gli italiani…ma purtroppo sugli annali finirà il risultato di oggi. Antonio Conte sbaglia, però, a dire che la Juve ha perso il passaggio al turno successivo in terra di Danimarca quando non è riuscita a concretizzare le innumerevoli occasioni da gol nella sfida con il Copenhagen. Anche il Galatasaray, infatti, ha perso immeritatamente in Nord Europa ed ha pagato dazio alla squadra di Jorgensen. La verità è che la Juventus ha lasciato 4 dei 6 punti in palio alla compagine turca; al netto delle differenza tecniche tra le due rose, è probabile che Mancini, reduce dall’esperineza esaltante al Manchester City, stia dando al Galatasaray uno spessore tattico che prima i turchi non avevano.



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