I bianconeri di Allegri in finale, gli Juve Club salentini in festa

La squadra allenata da Massimiliano Allegri, inaspettatamente ma con grande merito, si guadagna la finale della Champions League contro il Barcellona di Leo Messi. Caroselli di auto in tanti centri del Salento, feudi sportivi juventini.

Da Scorrano a Gallipoli, da Nardò a Tricase, da Melissano a Maglie. Il Salento bianconero, il Salento degli juventini, il Salento degli Juventus Club non ha certo lesinato i festeggiamenti, che in alcuni casi sono diventati veri e propri capannelli di tifosi e cortei di auto al suono strombazzante dei clacson. L'occasione lo meritava, del resto. La Juve di Massimiliano Allegri, già campione di Italia e in finale per la Coppa Italia, oggi si è presa una grande soddisfazione calcistica, arrivando dritta driitta alla finale di Champions League, la moderna Coppa dei Campioni. Non succedeva da dodici anni!

Dopo aver eliminato il Borussia Dortmund negli ottavi di finale e dopo aver sconfitto nella doppia sfida i francesi del Monaco, i bianconeri sono riusciti nell'impresa di sbarazzarsi dei detentori del titolo, le casacche bianche del real madrid guidato dall'italiano Carlo Ancelotti. La partita è finita 1 a 1, con gol di Cristiano Ronaldo per gli spagnoli al 23' del primo tempo e pareggio di Alvaro Morata – che proprio dai blancos proviene – al 57' della ripresa, dopo un'azione arrembante della Juventus che aveva chiuso i madridisti nella loro area di rigore, conclusa dalla giovane punta con un tiro di controbalzo.

In finale, i bianconeri se la vedranno con il fortissimo Barcellona della premiata ditta Messi-Neymar-Suarez che proprio ieri aveva sconfitto il Bayern Monaco allenato dall'ex Guardiola. L'ultimo atto del trofeo più importante di Europa si giocherà a Berlino. La Juventus centra l'ottava finale della propria storia.

Il Salento, da sempre feudo bianconero, non ha perso occasione per festeggiare il grande traguardo tagliato dagli uomini di Allegri. Certo, non si è ancora vinta la coppa dalle orecchie di elefante, ma è anche vero che solo il pensiero di arrivare in finale sembrava pura utopia ad inizio stagione. Nemmeno la Juve degli invincibili, guidata da Antonio Conte era mai arrivata a tanto, anzi si era dovuta accontentare solo e soltanto della ribalta italiana, poichè i palcoscenci internazionali sembravano off limits.

Al fischio finale dell'arbitro svedese, dopo un,ora e mezzo di autentica sofferenza adrenalinica, tanti i tifosi che si sono riversati per le strade salentine, a piedi o con le auto. L'occasione andava festeggiata, visto che da un po' di anni non capitava, sotto lo sguardo immusonito dei milanisti e degli interisti che hanno potuto soltanto osservare, magari dopo aver inutilmente 'gufato'.



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