Il Lecce vince ancora: soffre sul doppio vantaggio, poi Di Piazza asfalta il Bisceglie

Un Lecce molto compatto nel primo tempo, soffre nella ripresa ma alla fine vince il derby contro il Bisceglie. Apre le danze Caturano, sboccatosi dopo mesi di digiuno, raddoppia Costa Ferreira, chiude i conti Di Piazza.

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Già contro il Catanzaro gli uomini di mister Liverani  avevano dimostrato progressi nella qualità del gioco in attacco e nell’ attenzione difensiva. La partita con i cugini baresi del Bisceglie ha confermato questi segnali come evidenzia il risultato di 3 a 1 a favore dei salentini. Ottimo primo del Lecce in vantaggio con Caturano (era ora) poi nella ripresa Costa Ferrreira raddoppia ma non c’è tempo di gioire che Risolo accorcia le distanze e sul risultato di 2 a 1 Gabrielloni si vede annullare il gol del pareggio poi Di Piazza blinda il risultato sul 3 a 1.

Le scelte: out Mancosu

Non è della partita Mancosu, a collaborare con le punte Caturano-Torromino c’è Costa Ferreira. Dopo una lunga fase di studio al 17° c’è la prima occasione per il Lecce con Costa Ferreira ma il suo tiro a giro esce di poco fuori. Al 20° sempre con Costa Ferreira i salentini sfiorano il vantaggio ma il centrocampista offensivo dei giallorossi invece di piazzare la palla sul palo più lontano opta per un assist per il bomber di Scampia il quale non è pronto per la finalizzazione. Quattro minuti più tardi è la volta di Armellino con un tiro a giro ma Crispino è sulla traettoria e para.  Il Lecce al 25° insiste e dopo un forcing estenuante nei sedici metri ospiti, Costa Ferreira serve Torromino che di sinistro impegna Crispino.

Al 33° il Lecce passa in vantaggio con Caturano che raccoglie una palla scodellata al centro da Armellino e da distanza ravvicinata non da scampo all’estremo barese. Prima del duplice fischio è ancora Caturano che impegna Crispino con una rasoiata poi al 43° Torromino da lontano prova a sorprendere il portiere ospite ma la palla scivola sul fondo. I primi 45° minuti ricalcano fedelmente quel Lecce visto a Catanzaro  e cioè cinico che non lascia spazi all’avversario e incute timore quando si affaccia nei sedici metri.

Raddoppia Costa Ferreira, ma il Bisceglie non muore

La seconda frazione vede i salentini subito al raddoppio al 4° con Costa Feerreira che ben servito da Torromino non esita, con una freddezza glaciale, a gonfiare la rete difesa da Crispino. Al 11° si vede il Bisceglie con Gabrielloni ma il suo tiro da fuori è preda di Perucchini che blocca e para. Al 12° il Lecce rischia grosso: assist di Petta, il portiere giallorosso svetta all’impazzata e si scontra con Drudi col pallone che dopo aver toccato entrambi va a stamparsi sulla parte esterna del palo. Al 18° gli ospite accorciano le distanze con Risolo che raccoglie una respinta di Perucchini su tiro di Giron e deposita la palla in fondo al sacco.

Al 23° Liverani corre ai ripari fuori Torromino per Di Piazza e Megelaitis per Costa Ferreira. Il Lecce teme il gol del pareggio e si rintana nella propria metà campo. Al 30° Vrodoljak scodella in area con Risolo che mette la palla al centro per Gabrielloni che anticipa Perucchini e deposita la palla nel sacco ma per l’assistente dell’arbitro è fuorigioco e il Sig. D’Apice annulla la marcatura. Il Lecce sembra essersi disorientato ma Liverani lo capisce e rinforza l’asse difensivo sostituendo Tsonev, al suo posto Marino.

Di Piazza torna e decide

Al 35° Di Piazza chiude di fatto il match con un destro chirurgico sul secondo palo per il 3 a 1. C’è tempo al 39° di vedere l’incornata di Di Piazza che svetta su tutti e colpisce in pieno la traversa. I successivi minuti compresi quelli di extra- time non evidenziano nulla di cui menzionare se non la terza vittoria di fila dei salentini.

Mister Liverani centra, così, la seconda vittoria consecutiva da quando è seduto sulla panchina dei giallorossi e sempre col risultato di 3 a 1 ma il tempo per festeggiare è tiranno poiché già martedì alle ore 20.30, sempre al “via del mare”, il Lecce affronterà la simpatica matricola del Sicula Leonzio società di Lentini.

A cura di IVAN VEDRUCCIO



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