Liverani si coccola Mancosu: “che la dea bendata lo assista per molto”. Braglia: “contenti, vero?”

Al termine della sfida tra Lecce e Cosenza si susseguono le emozioni dei protagonisti. Mister Liverani: “abbiamo fatto fatica a trovare spazi, poi siamo venuti fuori”. Ma l’uomo-copertina è sempre Mancosu: “merito di uno splendido gruppo”.

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Oltre un’ora di gioco per scardinare la muragli alzata dal Cosenza di Piero Braglia. Poi la giocata del singolo, quella che fa la differenza nelle grandi squadre e che risolve le gare più difficili. Ecco, il Lecce è una grande squadra. Lo ha dimostrato anche ieri sera facendo il suo posticipo dell’undicesima giornata del campionato di Serie C e iniziando a mettere un piccolo solco tra la testa della classifica e il gruppo delle inseguitrici.

Lo ha dimostrato vincendo una partita non bellissima da vedere, maledettamente complicata per merito di un avversario che ha concesso poco sotto porta ai giallorossi, ma che alla fine si è dovuto inchinare alla dura legge di Marco Mancosu: è lui anche stavolta l’uomo copertina, per la seconda settimana di fila. A distanza di otto giorni rifila un missile ciascuno a Matera Cosenza, portando in dote 6 punti pesantissimi alla classifica del Lecce.

Gioia Liverani: “che la fortuna accompagni sempre Mancosu!”

“Ci godiamo Mancosu in questo momento – scherza a fine partita mister Fabio Liverani – finché la dea bendata lo accompagnerà”. È il tecnico romano a tirare le somme per primo nell’immediato post-partita. “Lo dico da sempre: io credo che questo è un campionato davvero difficile. Anche questa è stata una partita complicata, in cui è stato difficile trovare spazi contro una squadra arroccata nella propria metà campo. È vero, abbiamo sofferto poco, ma potevamo essere più bravi nella gestione della velocità. Meglio nel secondo tempo”.

Analisi impeccabile quella di Liverani che si gode la sesta vittoria in sette partite, conservando ancora la sua imbattibilità da quando siede sulla panchina giallorossa. E per la terza gara consecutiva il Lecce non subisce reti: “non possiamo pensare di fare una partita senza concedere – spiega – ma per fortuna abbiamo in porta un certo Perucchini che ci da sicurezza e che rappresenta un lusso per la categoria”.

Sui singoli si sofferma rapidamente Liverani, conscio del fatto che forse i tre cambi operati in contemporanea al quarto d’ora della ripresa hanno sortito gli effetti sperati. “Marino non stava bene e ho dovuto cambiarlo, Di Piazza è uno dei titolari ed è entrato per dare velocità e cattiveria, Pacilli ha fatto fatica sulla tre quarti e per il finale lì ho preferito Mancosu”.

Già Mancosu, ancora man of the match. “partiamo dal fatto che abbiamo preso altri 3 punti fondamentali – chiosa in apertura il centrocampista-bomber sardo. Abbiamo affrontato un Cosenza ostico, bravo a coprirsi e che secondo me ha una classifica bugiarda. Altro gol decisivo? Stiamo facendo tutti molto bene ed emergere così è più facile: senza un collettivo del genere non avrei potuto fare tutto questo”.

Rimarca la difficoltà nel sbrogliare la matassa rossoblu anche Andrea Arrigoni, per il quale “è stata una partita bloccata, con i moduli erano a specchio. C’era molto traffico a centrocampo e da parte nostra serviva la massima concentrazione. Mentalmente eravamo sul pezzo, non abbiamo minimamente pensato alla classifica, è ancora troppo presto per pensare a questi dicorsi. Portare a casa questi 3 difficili punti era importante: abbiamo dimostrato di essere squadra cinica. Il gol è un’invenzione di Mancosu, ma lo meritavamo tutti”, conclude il playmaker giallorosso.

Braglia: “non era qui che dovevamo fare punti”

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Piero Braglia (ph.Pinto)

Ha sfiorato il colpaccio, insomma, Piero Braglia che al ritorno al “Via del Mare” da avversario ha accarezzato per oltre 70 minuti la possibilità di strappare punti alla sua ex squadra. “siete contenti eh?!”, scherza con il solito sarcasmo il tecnico con i giornalisti leccesi. Abbiamo fatto la partita che volevamo, abbiamo intrapreso un certo discorso e abbiamo provato a portarlo avanti anche qui. Ci siamo riusciti per larghi tratti, poi nel secondo tempo è stato più complicato. Non era qui che il Cosenza doveva prendere punti: dobbiamo continuare a a faticare. Negli ultimi metri dobbiamo migliorare in cattiveria, dobbiamo muoverci di più, sacrificandoci e attaccando gli spazi. Il Lecce? Se è in testa con questi punti vuol dire che è una squadra vera e importante. Avere varie armi per sbloccare una partita difficile è un fattore determinante”, conclude.

Insomma, Lecce sempre più primo ma che ora non deve fermarsi: sabato sera trasferta dai mille punti interrogativi sul campo della Fidelis Andria, ultima in classifica. Sottovalutare l’impegno potrebbe essere fatale: la squadra riprende gli allenamenti già questa mattina con una seduta a Martignano.



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