Lecce-Sambenedettese 0-0, giallorossi spreconi ed egoisti ma il pari vale la qualificazione ai quarti dei play off di Lega Pro

L’estremo difensore avversario e un po’ di egoismo da parte di alcuni calciatori salentini che hanno preferito tirare piuttosto che passare il pallone ai compagni smarcati hanno fatto sì che la gara terminasse a reti bianche; a ogni modo il turno è stato superato.

Due risultati su tre. La vittoria e il pareggio per accedere ai quarti di finali dei Play Off per approdare poi al campionato di Serie B. A questo sono stati chiamati i giallorossi nella serata di oggi nella sfida di ritorno che li hanno visti opposti alla Sambendettese.

Il pari ottenuto domenica scorsa contro la compagine marchigiana dovrebbe avere messo tutto sui giusti binari per gli uomini di mister Robertino Rizzo, ma in una singola gara dove ci si gioca tutto l'imprevisto, purtroppo, è sempre dietro l'angolo e tante, troppe, sono state le delusioni nelle scorse stagioni, anche al cospetto di squadre dal valore tecnico oggettivamente molto meno importante rispetto a quello dei salentini.

IL PUBBLICO, UN VIA DEL MARE DA BRIVIDI. Davanti al pubblico delle grandi occasioni, al "Via del Mare" si sono presentati il diecimila, il tecnico di San Cesario, decide di affidarsi grossomodo alla stessa formazione vista al "Riviera delle Palme", con due eccezioni rispetto all'undici della settimana scorsa  ad affiancare Cosenza al centro della difesa non c'è Giosa, bensì Drudi e, sulla corsia sinistra d'attacco, l'allenatore sceglie il francese Doumbia, rispetto a un Torromino che all'andata è sembrato un po' spento.

LA FORMAZIONE DEL LECCE. Il Lecce, quindi, si schiera con il consueto 4-3-3 con: Perucchini tra i pali; difesa composta da Lepore,  Giosa, Cosenza e Ciancio; Costa Ferreira, Arrigoni e Mancosu in mediana, Pacilli, Caturano e Doumbia a comporre il tridente d'attacco.

IL PRIMO TEMPO. Trascorrono solo 16 secondi e il Lecce ha la prima palla gol. Mancosu ruba palla a centrocampo e passa a Doumbia che si invola verso l'area di rigore e una volta all'interno, da buona posizione scocca un tiro al quale si oppone Pegorin. Passano poco più di due minuti e ad avere la seconda palla del vantaggio è Costa Ferreira che, solo davanti all'estremo difensore marchigiano, si lascia ipnotizzare dal portiere che compie il secondo miracolo di giornata. Al 13mo il tiro dalla distanza di Vallocchia termina a lato.

Trascorre un solo minuto e la Sambenedettese va vicina al vantaggio. Vallocchia prende palla e da tenta metri tira una sassata che supera Perucchini, ma che, fortunatamente, va a infrangersi sulla traversa. Al 19mo il tiro a incrociare dal limite di Caturano termina a lato. Al 21mo la deviazione fortuita di Arrigoni mette un brivido a Perucchini finendo di poco a lato dell'estremo difensore scuola Milan.

Al 23mo primo giallo in casa Lecce. A finire sul taccuino del direttore di gara il capitano reo di un fallaccio su Mancuso. Al 34mo giallo in area marchigiana. Costa Ferreira, infatti, pressato da un avversario cade in area. Per il direttore di gara, però, è tutto regolare. Al 38mo il cross di Pacilli viene deviato in corner prima che possa giungere a Doumbia e 30 secondi dopo il tiro di Mancosu all'interno dell'area di rigore viene rimpallato da un difensore avversario e termina in angolo. Al 40mo il colpo di testa di Caturano su preciso cross di Doumbia termina di poco alto. Al 43mo la punizione dal limite di Radi destinata in gol viene deviata in corner da Perucchini.

Un primo tempo che ha visto il Lecce avere il predominio del gioco, senza però, a parte i primi minuti riuscire a trovare lo spunto per passare in vantaggio. Quello che è mancato alla formazione giallorossa è stato certamente l'ultimo passaggio, quello decisivo per creare apprensione agli avversari. Dal canto suo la Sambenedettese si è limitata a difendersi e a cercare il gol su ripartenza, le uniche occasioni, però, sono arrivate da un tiro dalla lunghissima distanza e da un calcio di punizione dal limite.

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SECONDO TEMPO. La ripresa si apre con gli stessi ventidue della prima frazione di gioco. Al 48mo il Lecce va vicino al gol. Doumbia prende palla prima della metà campo e arrivato al limite dell'area di rigore avversaria pecca di egoismo e invece che passare a palla al liberissimo Caturano calcia con Pegorin che devia in corner. La seconda fazione, rispetto al primo tempo, offre molti meno spunti, senza particolari azioni degne di nota dal l'una o dall'altra parte, ma con la Sambenedettese un po' più reattiva. Al 67mo primo cambio per il Lecce.

Fuori Caturano e dentro Marconi. Al 68mo nuova occasione per i giallorossi. Preciso cross di Doumbia per la testa di Marconi, con Pegorin che ancora una volta nega il gol ai salentini. Al 72mo il tiro da fuori del capitano termina alle stelle. Al 74mo il colpo di testa di Pacilli su cross del solito Doumbia, viene deviato in corner da un difensore avversario e sul calcio d'angolo, Cosenza da buonissima posizione spreca la palla del possibile vantaggio. Al 76mo sec d cambio per i salentini.

Fuori Pacilli e dentro Giosa. Al 78mo il tiro al volo di esterno di Marconi termina di poco fuori. All'82mo il tiro pericolosissimo di Di Massimo viene murato da Cosenza. All'84mo Lecce vicinissimo al gol. Corner con il contagiri di Lepore e perfetta incornata di Marconi, sul colpo di testa dell'attaccante ex Alessandria, però, Pegorin compie l'ennesimo miracolo di giornata. All'88mo ultimo cambio per il Lecce. Fuori il migliore in campo, Doumbia e dentro Torromino. Al secondo minuto di recupero il tiro dal limite di Ciancio termina di pochissimo fuori.

Un bel Lecce quello visto al 'Via del Mare', un po' sprecone, ma che comunque, nonostante il pareggio a reti bianchi riesce a superare il turno e a qualificarsi per gli ottavi. L'assenza di marcature da parte dei giallorossi lo si deve anche al l'ottima prestazione del l'estremo difensore avversario che più volte ha negato la gioia del gol alla compagine salentina. A ogni modo l'obiettivo prefissato è stato raggiunto e domani, al termine del sorteggio nel pomeriggio, si conoscerà il prossimo avversario nei quarti.



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