Moscardelli e Calil regalano errori a non finire: col Catania finisce a reti bianche

Tanto rammarico per il Lecce a Catania. Moscardelli sbaglia un calcio di rigore, più avanti centra in pieno la traversa. Al di là di qualche spunto, poi il match ha viaggiato verso lo 0-0 senza che le squadre osassero un po’ di più

Finisce a reti inviolate l'atteso incontro tra gli etnei del Catania e il Lecce nonostante le numerose palle gol avute e non capitalizzate da entrambe le formazioni. Ed è proprio il caso di dire "tanto rumore per nulla". Da par suo il Lecce aveva una missione da compiere in terra sicula e cioè quella di conquistare i tre punti in palio per mettere una seria ipoteca sulla promozione diretta in virtù anche del prossimo incontro casalingo con i satanelli primi in classifica.

Per la verità i salentini avevano già avuto l'opportunità di passare in vantaggio già al 3' minuto con il bomber di Mons su calcio di rigore per un fallo di mani in area di Garufo; Moscardelli spiazza sì il portiere Liverani, ma il suo piantone finisce fuori. Peccato. Sei minuti dopo miracolo di Perucchini su Calil che devia d'istinto il tocco da biliardo della punte etenea. Le emozioni non mancano e per lo spettacolo profuso valgono tutte il prezzo del biglietto, infatti al 14' è ancora il Lecce ad andare vicinissimo alla marcatura  sempre con il bomber barbuto che da pochi passi da Liverani tira di rimbalzo ma l'estremo difensore locale compie il più classico dei miracoli. Su capovolgimento di fronte al 17' Calil prova dal limite a sorprendere Perucchini con un tiro a giro ma l'estremo difensore giallorosso gli dice di no con una strepitosa parata. Al 25' Surraco si farà ammonire per gioco pericoloso su Garufo. Al 33' ancora brividi nell'area giallorossa con Calil che per un soffio di testa non riesce ad indirizzare la palla in rete dopo un calcio di prima.

Al 34' arriva anche per  Papini il giallo e per il Lecce sono due gli ammoniti. Al 38' Calil, ancora lui, che da posizione defilata e a due passi da Perucchini spara a botta sicura ma il numero uno del Lecce gli nega la gioia del gol deviando la palla sulla traversa. Al 42' i salentini a due passi del vantaggio ancora con Moscardelli che di testa manda il pallone ad infrangersi sulla traversa. E su questa azione l'arbitro di Roma fischia la fine del primo tempo. Catania e Lecce al termine dei primi 45 minuti non se le sono di certo mandate a dire poiché hanno affrontato la prima parte del match a viso aperto generando una miriade di occasioni da rete capitate soprattutto sui piedi di Calil e Moscardelli i quali hanno dato vita alla saga delle occasioni fallite.

La seconda frazione di gioco inizia su ritmi decisamente più contenuti anche se il Lecce al 46' si è reso pericoloso con Papini anticipato solo per un soffio da Liverani al momento di concludere in rete. Ma le due squadre non hanno più cartucce in canna da sparare e la partita può ritenersi definitivamente conclusa poiché da qui alla fine, compresi i cinque minuti di recupero, non ha sortito altre emozioni degne di essere segnalate. Da menzionare per la cronaca l'ingresso in campo di Caturano per  Moscardelli al 61'  dal quale ci si aspettava il guizzo vincente che non c'è stato, solo tanto movimento e niente più.

Incomprensibile al 80' la sostituzione del fantasista Surraco che, a questo punto della partita, solo dai suoi piedi poteva nascere l'ipotetico gol della vittoria.  Un punto guadagnato? Il dubbio potrà essere sciolto solo domenica sera al termine dei derby del Sud tra Foggia e Matera e tra quello tutto campano tra Casertana e Juve Stabia.

di Ivan VEDRUCCIO



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