Nervosi, inconcludenti e falcidiati da un arbitraggio clamoroso. Le pagelle dei giallorossi

Il Lecce finisce in otto, senza contare l’espulsione di Di Chiara che sedeva in panchina. La squadra non ha espresso un buon calcio, ha preso due gol per distrazioni e disattenzioni. Ma l’arbitraggio mai come questa volta ha preso di mira la squadra di Bollini, falcidiandola.

Al Ceravolo di Catanzaro, un solo protagonista assoluto: il Signor Lanza di Torino, chiamato a dirigere una sfida facile facile. Il quarto uomo vede una partita diversa da quella che hanno visto tutti ed ha falcidiato gli uomini di Bollini con una serie di cartellini rossi che oltre ad essere ingiusti sono anche ridicoli. Ciò non deve rappresentare una scusante per i giallorossi, apparsi nervosi e inconcludenti. Espelle Moscardelli al 9' e priva la squadra di tutto il reparto d'attacco. Poi caccia fuori il panchinaro Di Chiara all'11'. Fiscali ma meno perverse sono apparse le espulsioni nel finale di Mannini per doppia ammonizione e di Checco Lepore. Insomma i Salentini hanno chiuso in 8 ed hanno perso la partita (ecco il racconto del match minuto per minuto). Doveva essere la partita del riscatto, è stata l'ennesima delusione, mentre le altre, a cominciare dal Matera corrono tanto. (ecco i risultati e la classifica del girone C). Queste le pagelle di leccenews24.it:

CAGLIONI: 5
In porta non si discute ed in tante occasioni è stato un valore aggiunto per la squadra, ma nelle uscite ha ancora tanto da imparare. Sui cross è titubante, esce poco e prende gol che sarebbero evitabili con un po’ più di presenza fuori dai pali.
 
BEDUSCHI: 5,5
Bollini gli dà fiducia, un po’ per necessità e un po’ per una scommessa sul talento del ragazzo. Ormai le apparizioni si stanno succedendo copiose, ma dire che lo si è mai visto sicuro delle proprie potenzialità…questo purtroppo no, questo non lo si può dire.
 
DINIZ: 5,5
Con Vinetot dovrebbe dirigere la linea Maginot del Lecce. Il Catanzaro in attacco non è travolgente e al centrale leccese nulla si può dire. Ma un dato di fatto sono i gol che si prendono in mischia in area dove la presenza della difesa dovrebbe essere più importante.
 
VINETOT: 5,5
Una difesa fragile e tenera come il burro. Si costruisce tanto, si imposta…ma poi, ogni volta che si arriva vicini alla nostra area ci può scappare sempre il gol. A volte è solo sfortuna. Altre ingenuità, altre inadeguatezza. C’è un po’ tutto in questa stagione maledetta, ma il centrale non si distingue dalla massa.
 
LOPEZ: 5,5
Ci risiamo. Da lui ci si aspetta che cambi l’inerzia della partita con una discesa delle sue, con un’azione caparbia, decisa, dirompente. Ma siamo solo nel solco delle speranze che non si avverano.
 
FILIPE GOMES: 5
Bollini lo mette in campo forse perché non ha nessun altro a cui pensare, visto che fino ad ora lo ha un po’ trascurato. Il brasiliano è un po’ lento, forse con un centrocampo a tre può dettare i tempi, ma quando sono due soltanto le dighe davanti alla difesa, forse si poteva scegliere diversamente. O cambiare modulo.
 
Dal 46’ EMBALO: 5,5

Dinamico, rapido, possente. Ma talmente impreciso che innervosisce a volte perché non ha l’istinto dell’attaccante e sbaglia gol fatti come all’inizio della ripresa.
 
SALVI: 6
Regge la barca finchè può, ma oggi neanche lui brilla più di tanto. Dopo il primo gol calabrese si smazza e cerca di dare tempi e ritmi di gioco, ma oggi era nata storta ed è finita peggio. Per tutti, anche per lui.
 
MANNINI: 6
Corre, si dà da fare. Il ruolo che gli ha cucito addosso Bollini gli piace, ma è terribilmente impreciso sotto porta. Avrebbe potuto segnare due gol, non ne fa nemmeno uno.
 
MICCOLI: 5,5
Il Capitano che aveva scelto di venire a Lecce per riportare la sua squadra bella massima serie, stecca definitivamente anche la sua terza stagione nel Salento. Oggi sarebbe potuto essere la sua partita, ma Fabrizio non si è visto. Forse non gli si può chiedere di più e noi ormai non glielo chiediamo.
 
(Dal 55’ DOUMBIA: 5,5)
Insomma, così e così. Dopo l’infortunio non è più tornato come prima. Ad un calciatore talentuoso si deve chiedere di cambiare la partita, ma Doumbia questa cosa proprio non riesce a farla. Si adagia sui ritmi della sfida. Peccato perchè all’andata tirò fuori dal cilindro una bellissima doppietta. Oggi si smorza.
 
LEPORE: 6,5
In una giornata ancora una volta negativa, il fantasista leccese canta e porta la croce. Segna pure su rigore, ma non è decisivo.  Fa di tutto per dare una mano in ogni reparto, ma è chiaro che da solo le partite non le vince.
 
MOSCARDELLI: s.v.

Espulso dall’arbitro, fa venir meno in un solo colpo tutto il peso dell’attacco. Se ci fosse stato lui sarebbe stato un altro il risultato finale, c’è da scommetterci visto quello che i giallorossi hanno fatto in dieci senza incidere però mai sotto porta.
 



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