Lecce, è solo colpa tua. Il Catanzaro si impone 2-1. È quasi addio ai Play Off

La compagine salentina fallisce l’ennesima occasione per il rilancio. Giallorossi sotto dopo appena cinque minuti e in 10 dal nono della prima frazione. Idee poco chiare per Bollini che stravolge nuovamente la formazione. Accorcia Lepore su rigore che poi si fa espellere.

Dopo la bella vittoria ottenuta dai giallorossi sabato scorso contro l’Aversa Normanna, successo che ha restituito risultati e morale alla compagine salentina che, prima della partita contro la formazione campana, era reduce da due stop consecutivi, questo pomeriggio gli uomini di mister Alberto Bollini hanno affrontato allo stadio “Cervolo” il Catanzaro.
 
Una sfida difficile quella per i leccesi che hanno giocanto con  un team reduce dalla sconfitta interna ad opera della Salernitana dal sapore beffardo visto la buona prestazione degli uomini di Sanderra e la marcatura campana avvenuta negli ultimi minuti della partita.
 
Inutile dirlo la vittoria è l’unico risultato utile possibile. I tre punti, contestualmente ad un passo falso di Juve Stabia e Casertana che, però, non giocherà a causa di un incidente allo stadio di Martina Franca che ha fatto sì che venisse rimandata la gara tra la squadra della valle d’Itria e quella della Campania, consentirebbero di avvicinarsi se non raggiungere proprio il terzo posta valido per disputare i Play Off. 
 
Il tecnico di Poggio Rusco, come suo solito, stupisce tutti: innanzitutto cambiando modulo, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1, ma non è questa l’unica novità. A scendere in campo dal primo minuto, infatti, c’è anche il capitano, Fabrizio Miccoli. Per il resto in difesa si rivede Beduschi sulla fascia destra con Diniz e Vinetot al centro e Lopez sulla sinistra; davanti al reparto arretrato Filipe Gomes e Salvi; Mannini, Miccoli ed Herrera a supporto dell’unica punta Moscardelli.
 
La partita inizia subito in salita per capitan Miccoli e compagni che già al quinto sono in svantaggio. Corner per il Catanzaro, sulla battuta del tiro dalla bandierina si avventa Razzitti che trafigge Caglioni, non esente da colpe perché, come al solito, evita l’uscita. Trascorrono quattro minuti e al nono Moscardelli, reo di aver colpito con una gomitata un calciatore avversario, viene espulso dal sig. Lanza di Nichelino che, due minuti dopo mostra il rosso anche a Di Chiara che viene allontanato dalla panchina. Al 16mo giallorossi vicini al pareggio con un sinistro di Diniz che a due passi dalla porta finisce sulla traversa.

I giallorossi, però non si perdono d’animo e iniziano subito a pressare gli avversari. al 28mo il capitano ci prova con una punizione dal limite, ma il tiro e debole e termina tra le braccia del portiere avversario. Sull’azione susseguente un rasoterra ad incrociare di Bernardo termina di pochissimi centimetri a lato. Al 31mo i salentini ancora vicini al pareggio, ma sulla palla che vaga a pochi passi dal portiere nessun giallorosso riesce ad avventarsi per depositare in rete. Al 34mo Catanzaro costretto al primo cambio. Fuori Bernando infortunatosi ad un braccio e dentro l’ex Gallipoli, David Mounard. Al 37mo, Mannini va vicino al pareggio. Tiro quasi dal limite dell’area di rigore con Bindi che compie un autentico miracolo.  Al 46mo tocca a Miccoli divorare letteralmente il goal del pari, quando, solo davanti a Bindi, si lascia anticipare dall’estremo difensore. 

Il primo tempo termina con tre minuti e quello visto è stato un Lecce che non è affatto dispiaciuto e che, nonostante lo svantaggio lampo e l’espulsione dopo meno di dieci minuti non si è perso d’animo e ha cercato più volte il pareggio sfiorandolo per ben tre occasioni.
 
La ripresa si apre con un cambio nelle file salentina, fuori Filipe Gomes e dentro Embalo. Al 48mo i giallorossi vanno vicini ancora una volta al pareggio. Gran tiro di Mannini su cui Bindi compie l’ennesimo miracolo della giornata, sulla respinta si avventa Lopez che a porta vuota manda fuori. Al 51mo Bindi, veramente in giornata di grazia, respinge un calcio di punizione dal limite di Miccoli che si stava insaccando all’angolino sinistro. Al 55mo termina la partita di Miccoli sostituito da Doumbia. Al 57mo un tiro di Doumbia termina tra le braccia di Bindi. Al 66mo Mancuso si divora letteralmente la palla del raddoppio, quando, solo davanti a Caglioni, tira ad incrociare sul palo più distante, con la palla che termina di molto a lato.  Al 72mo Mancuso chiude la partita. Contropiede per il Catanzaro, la palla termina tra i piedi del numero 7 calabrese che dopo una percussione in solitario dalla trequarti, appena entrato in area di rigore trafigge con un sinistro Caglioni punito sul palo coperto.

Al 78mo Bollini tenta il tutto per tutto. fuori Beduschi e dentro Gustavo.  All’83mo pive sul bagnato in casa Lecce, Mannini, infatti, già ammonito, compie un fallo da giallo su un avversario, il direttore di gara, a questo punto, non può far altro che mandarlo anzitempo negli spogliatoi. All’87mo, però il Lecce accorcia le distanze grazie ad un penalty calciato e realizzato da Checco Lepore, che poco dopo, si fa espellere lasciando i compagni in otto. (le pagelle dei giallorossi)
 
Con questa sconfitta i salentini, scavalcati anche dal Matera vittorioso in trasferta con il Savoia, dicono quasi certamente addio ai Play Off. Uno stop quella di oggi che, però, è da addebitarsi solo ai giallorossi che hanno sprecato l’impossibile in zona goal fallendo ben cinque occasioni. Ma è necessario rimarcare il fatto di come il tecnico, Alberto Bollini, sembrerebbe avere le idee ancora poco chiare. Non si capirebbe, altrimenti,  la scelta di rinunciare dall’inizio a Gustavo ed Herrera, due dei migliori calciatori ammirati con l’Aversa Normanna.

La ripresa è fissata per la giornata di domani per dare il via alla preparazione in vista della sfida di mercoledì pomeriggio contro il Benevento dove mancheranno Moscardelli, Di Chiara, Mannini e Lepore.
 



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