Lecce chiude l’anno con una grande prestazione, ma la sconfitta arriva lo stesso

Si può pensare ad un Lecce a terra e sgonfio, invece no. I giallorossi mostrano i muscoli e costruiscono la bellezza di tre chiare occasioni da gol.

Il Lecce chiude l’anno in bellezza. Purtroppo, solo per quanto riguarda la prestazione, non anche il risultato. È stata una sfida ostica ma giocata magistralmente dai ragazzi di mister D’Aversa. Il gol vittoria dell’Atalanta è frutto del genio di Lookman. Se non fosse stato per la giocata del grande attaccante, il risultato sarebbe rimasto in parità. Anzi, il Lecce avrebbe da recriminare.
Nella prima parte della gara, i giallorossi hanno dimostrato coraggio, abnegazione e organizzazione. Come una fisarmonica perfettamente intonata, il Lecce si è disteso e contratto all’unisono. Non era facile. Le assenze in attacco hanno praticamente snaturato le caratteristiche della squadra. Il gioco in ampiezza e in velocità non poteva essere attuato. Le assenze di Banda, Almqvist e Sansone hanno restituito una formazione con una nuova veste e nuove armi. Nel primo tempo, dalla sinistra sono state sviluppate azioni degne di nota. Complice la grandissima prestazione di Gallo. Le incursioni centrali sono state affidate a Kaba, tirato a lucido, finalmente, con una condizione accettabile. Nonostante il possesso palla leggermente a favore dell’Atalanta, il Lecce, con pazienza, ha costruito azioni offensive pericolose.

Il secondo tempo è di matrice giallorossa. Ironia della sorte, il secondo è stato il tempo in cui i salentini sono passati in svantaggio. La ripresa è partita benissimo. Dobbiamo dire che anche l’Atalanta ha alzato i giri rendendo la partita più pimpante. Al 54’ Kaba disegna una parabola perfetta per la testa di Krstovic che non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Purtroppo, qualche minuto più tardi Lookman mette mano al suo repertorio e sceglie l’arma per fare male. Riceve in orizzontale, vince la marcatura, comunque stretta di Touba, prende il mirino e infila alla destra di Falcone. Applausi per questo forte attaccante, però, vantaggio assolutamente ingiusto.

Si può pensare ad un Lecce a terra e sgonfio, invece no. I giallorossi mostrano i muscoli e costruiscono la bellezza di tre chiare occasioni da gol. La prima al 69’. Krstovic riceve da Gendrey che, in posizione ottimale, spara alto sopra la traversa. Sempre Gendrey, dieci minuti più tardi, in versione Beckham, disegna questa volta per Piccoli. L’attaccante di proprietà dell’Atalanta si gira bene, calcia in diagonale senza inquadrare la porta. All’89’, il Lecce costruisce la terza palla gol. Piccoli vince il contrasto sulla sinistra, arriva sulla linea di fondo e mette forte rasoterra, riceve Oudin che, a colpo sicuro, trova le manone di Carnesecchi ben piazzato.

Dai fatti, si può evincere quanto questo Lecce avrebbe meritato, quantomeno, un pareggio. Sinceramente, l’Atalanta non è stata superiore ai giallorossi. A tratti, i bergamaschi sono apparsi sottotono e con poche idee. I giallorossi, invece, nonostante l’emergenza in ogni reparto e soprattutto in attacco, sono riusciti a fare la partita. Solo la sfortuna e un pizzico di poca lucidità sotto porta hanno relegato i giallorossi alla seconda sconfitta consecutiva e l’ultima di questo 2023. A proposito, si è concluso un anno stupendo per i colori di questa grande squadra. Prima la salvezza, poi la vittoria del campionato della formazione Primavera e infine una prima parte di stagione perfetta. La migliore degli ultimi 20 anni. Continua così Lecce, che il 2024 porti maturità e tanti successi.



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