Contro il Frosinone una vittoria fortemente voluta, il commento della gara

Il Lecce ritrova la vittoria dopo quasi tre mesi e allunga il distacco dal terz’ultimo posto. Sabato c’è l’Inter

Il Lecce, finalmente, ritrova la vittoria in campionato. Una giornata magica. Vittoria che vale sei punti contro il Frosinone, in uno scontro diretto di primaria importanza. Il tutto, condito dai risultati delle altre concorrenti alla salvezza, fa di questa giornata una delle più positive per i giallorossi.

I salentini hanno avuto paura di non farcela. La vigilia è stata travagliata e piena di pensieri, preoccupazioni. Si sapeva, Lecce e Frosinone avrebbero potuto regalare una partita emozionante e pimpante. Così è stato. I giallorossi sono partiti con un attacco diverso dal solito. Ancora una volta Piccoli al posto di Krstovic. Finalmente, Strefezza a riprendersi una maglia da titolare. A sinistra, il solito Banda. Entrambe le squadre hanno giocato sugli esterni, questo ha favorito avanzate dalle corsie centrali sia da una parte che dall’altra. I giallorossi devono lustrare le scarpe a Banda per aver compiuto azioni spettacolari. Dall’altra, però, gli sono mancate le scelte finali. Tutto perfetto prima del tiro finale. Contiamo almeno due tiri da posizione ottima tirati alle stelle e segnaliamo due legni colpiti a conclusione di azioni in offside.

Il Frosinone non è stato un avversario semplice, anzi. I giallorossi hanno sofferto molto le incursioni di Brescianini. Così come le strappate di Soule e di Kaio Jorge. Sin dai primi minuti, però, il Lecce ha dimostrato di avere quella giusta energia per portare a casa l’intera posta in palio. Infatti, all’11’, quando Banda ha recuperato quel mezzo passaggio a vuoto della difesa ciociara per poi servire Piccoli, i presenti si sono alzati in piedi perché sapevano che poteva succedere qualcosa. Piccoli ha ricevuto da Banda e, con un movimento da punta di razza, ha infilato in rete aspettando il momento giusto nel duello face to face con Romagnoli.

Come al solito, dopo aver subito la rete, i giallorossi hanno provato a rinculare. Bravo mister Di Francesco, a cui vanno fatti i complimenti per l’onestà intellettuale utilizzata nelle dichiarazioni del post partita, a stravolgere i suoi ragazzi e a mettere in difficoltà i salentini. La sostituzione di Oyono per Monterisi, lo spostamento di Okoli e di Barrenechea hanno dato nuova verve agli attacchi dei gialloblu. Azione dopo azione, con una difesa altissima, il Frosinone ha attaccato continuamente Baschirotto e compagni. Questo atteggiamento ha portato al primo rigore, poi giustamente cancellato dal Var. Il secondo, però, è chiaro e non poteva non essere fischiato. Blin va letteralmente sui polpacci di Monterisi. Grazie al cielo, il Var ha illuminato un chiaro fallo in area. Kaio Jorge, alla sua prima marcatura in serie A, pennella al millimetro e mette ko Falcone.

Nel secondo tempo, il Frosinone ha giocato a calcio. Palla da dietro, gioco tra il difensore centrale e il terzino per poi liberare per il centrocampista. Possesso palla non sterile bensì ragionato e finalizzato a portare la palla in avanti. I giallorossi, però, non sono stati a guardare. È vero, hanno subito l’azione dei ciociari, però, questa volta hanno tenuto in difesa, tranne per la sbavatura di Blin con una palla in confezione regalo per Soule, incapace di gestire correttamente il pallone con il piede destro. Questa volta, vogliamo porre l’accento su una grandissima scelta di mister D’Aversa. La voglia di vincere è arrivata proprio dalla panchina e dal messaggio inviato dal tecnico. L’inserimento di Krstovic al posto di Oudin ha regalato, per la prima volta, una coppia di ferro e di centimetri. Piccoli e Krstovic a suonare la carica ad una squadra vogliosa ma spaventata da se stessa. Ad un certo punto, all’89’, il temerario di questo gruppo e forse anche uno dei più esperti, si è caricato la squadra sulle spalle e ha regalato la vittoria ai giallorossi. Ramadani, dalla lunga distanza, ha emulato il Banda di qualche giorno prima. Un tiro forte che, grazie ad una leggera deviazione, ha sorpreso Turati e si è infilato in rete.

Il Lecce ha meritato la vittoria perché ha dimostrato un pizzico di voglia e determinazione in più. Una vittoria che proietta la squadra salentina al dodicesimo posto con ben venti punti in classifica. I tre punti sono serviti a dare un senso alla sequela di pareggi. Ora, due prove difficili e proibitive. Vogliamo rivedere il Lecce delle prime giornate. Gioioso e spensierato. Solo così si possono scrivere storie da raccontare ai posteri.



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