A Venezia Lecce super offensivo, ma poco cinico. Vigorito salva tutto: le pagelle

Ancora Palombi in gol contro il Venezia, ma stavolta per il Lecce è solo 1-1. Buon punto, ad ogni modo, per i giallorossi, bravi nel fraseggio, ma poco aggressivi nel finalizzare le azioni.

Termina con un gol per parte il posticipo della 23^ giornata di Serie B tra Venezia e Lecce. Giallorossi come al solito propositivi e bravi nel fraseggio: in campo ben impressiona Haye. Nel momento migliore, però, arriva la doccia fredda dello svantaggio con la difesa schierata. Palombi la riprende immediatamente, ma alla fine – sebbene con Tumminello e Falco in campo – il Lecce non riesce a pungere. Vigorito salva tutto.

Vigorito, 7: rischia la frittata al 16esimo quando sbaglia il rinvio favorendo una possibile battuta a rete di Citro: recupera provvidenzialmente. Bella risposta ancora sul numero 28 al 42′, con l’attaccante lagunaro bravo ad andare al tiro dal cuore dell’area di rigore. Citro lo prende proprio di mira, ma sul gol dell’1-0 incassato non può nulla. Poi il miracolo: minuto 84, colpo di testa deciso da Vrioni da due metri dalla linea di porta, ma Vigorito si supera.

Venuti, 6: bene nella fase di corsa, un po’ meno in quella di assistenza. Sfiora il gol nell’ultima parte del primo tempo quando, dopo una bella cavalcata, la butta al centro, ma una deviazione avversaria deposita la palla sul palo. Poi si fa saltare troppo agevolmente da Lombardi nell’occasione non capitalizzata da Citro al 42esimo. Reclama un calcio di rigore al minuto 85 per un atterramento che, a dirla tutta, c’era eccome.

Lucioni, 6.5: come al solito, tanta sostanza. La sua solidità è l’elemento in più della difesa giallorossa: di testa è insuperabile. Ammonito al 52′, era diffidato: salterà il match contro il Livorno.

Meccariello, 6-: tenere bada Bocalon non è per nulla facile. Lui perde più di qualche duello con l’ex Salernitana, ma la vera pecca arriva in avvio di secondo tempo, nel momento migliore del Lecce, quando da un suo errore parte la ripartenza del Venezia con Citro (perso anche lui) che deposita il momentaneo vantaggio lagunare.

Calderoni, 6: particolarmente attivo lungo l’out mancino, offre sempre la sua presenza in fase di appoggio. In avvio di ripresa va vicinissimo al gol: tiro dalla distanza che il portiere di casa tocca quanto basta per mandarla sul palo, e poi in corner. Tanti, però, i cross sbagliati.

Tachtsidis, 6- : Inizia forte, con un tiro deviato in angolo al quarto d’ora. Onnipresente in mezzo al campo, la sua presenza fisica c’è e si fa sentire. Poco preciso, però, in fase di servizio: molti i passaggi fuori misura, ma paga una marcatura asfissiante a uomo (prima Lombardi, poi Citro) voluta da Zenga. Esce nel finale.
dal 81′ Falco, 6: a sorpresa, entra per i 10 minuti finali. Recupera a tempo record dall’infortunio al tallone e si muove bene.

Petriccione, 6: sempre meglio nella posizione di mezzala, affianca Tachtsidis con sicurezza e intelligenza. Dai suoi piedi nasce il gol dell’immediato pareggio siglato da Palombi.

Mancosu, 6+ : il fantasista del Lecce ritorna nella “sua” posizione di mezzala. Deve coprire l’assenza di Scavone e lo fa con la sua solita qualità. Da apprezzare il suo spunto al 26′ quando cerca l’incursione da destra e per poco non beffa Vicario. Per il resto, bene gli inserimenti e la visione di gioco. Con l’uscita di Haye scala in avanti

Haye, 6+: prima maglia da titolare per lui da quando è in Italia. Complice lo spostamento di Mancosu nella linea dei tre di centrocampo e la momentanea assenza di Falco, è lui ad agire alle spalle delle due punte. Bene l’impatto: si muove con ordine, senza mai forzare la giocata, ma sbagliando poco. Interessante il suo tiro al 36′ che però Vicario non ha problemi a neutralizzare. Cala vistosamente nella ripresa e dopo un’ora di gioco lascia spazio a Tabanelli.
dal 60′ Tabanelli, 6+: perde il ballottaggio iniziale, ma timbra comunque il cartellino. Si posiziona nei tre di centrocampo e dà il suo contributo, soprattutto nello spezzare la manovra arancioneroverde. Che tiro al 70esimo: sfiora la traversa.

Palombi, 6.5: il giovane scuola Lazio vede Venezia e si esalta. Dopo la doppietta messa a segno nella gara d’andata, questa volta ha il merito di riprendere subito le sorti della sfida dopo l’1-0 dei padroni di casa. Bene la sua corsa, movimenti mai casuali.

La Mantia, 6: tanto sacrificio per lui, ancora una volta, che deve fare su e giù per consentire al suo fisico di far salire la squadra. Serve di testa l’assist nel cuore dell’area di rigore per il gol del pareggio di Palombi, ma non si rende mai realmente pericoloso. Esce al 64esimo.
dal 63′ Tumminello, 6: debutto assoluto in giallorosso per l’acquisto del mercato di gennaio. Si vede che ha voglia, ma la gamba non è ovviamente al top.

Liverani, 6+: dopo lo spavento per Scavone, il mister decide di riproporre Mancosu nella posizione di mezzala ricoperta dal sardo lo scorso anno. Si gioca, così, la carta Haye trequartista e l’olandese fa il suo senza sbagliare molto. Il Lecce fraseggia bene, ma davanti oggi trova una difesa ordinata e rocciosa. Va sotto per un errore concettuale con la difesa schierata, ma il carattere dei salentini vale l’immediato pareggio. Lui però la vuole vincere: e allora dentro Tumminello e Falco, ma alla fine bisogna dire grazie a Vigorito per aver evitato una sconfitta immeritata.



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