Lecce incolore e indecoroso: a Caserta Tabanelli (e non solo) sbaglia tutto. Le pagelle

Cade malamente il Lecce sul campo della Casertana: una prestazione davvero brutta quella dei giallorossi che capitola sul gol di Turchetta. Malissimo oggi la trequarti: le avversarie ora si avvicinano pericolosamente.

Un Lecce prevedibile e irriconoscibile incassa la terza sconfitta stagione: sul campo della Casertana decide il gol del “giallorosso” Turchetta, con un tiro e un gol. I salentini, invece, confermano un periodo di appannamento che ora si fa preoccupante: tanto sterile possesso, ma nessuna occasione degna di nota. La truppa di Liverani non mette in campo idee, troppa sufficienza e nemmeno un’occasione da rete degna di nota. Intanto Catania e Trapani vincono e ora il vantaggio è di soli 4 punti. Molti oggi i giallorossi al di sotto della sufficienza.

Perucchini, 6- : la Casertana tira nello specchio della porta giallorossa solo una vota, in occasione del gol di Turchetta, su cui però lui può poco.

Lepore, 5- : il capitano dei salentini ritorna titolare dopo gli ultimi due spezzoni in settimana e il suo primo tempo è veramente un incubo. Sbaglia un quantitativo di passaggi impressionante e, ciliegina sulla torta, si dimentica Turchetta in occasione del vantaggio dei padroni di casa. Nella ripresa la musica cambia poco: cross mai velenosi.

Cosenza, 6- : prende in consegna l’esperto Alfageme, ma in generale l’attacco dei falchetti crea pochi grattacapi. Il gol arriva in una zona di campo non di sua competenza; sulle palle alte è difficile superarlo.

Marino, 6- : non spicca, ma nemmeno sfigura. Una gara di controllo per lui che viene impensierito poco quanto nulla dal pacchetto offensivo della Casertana. L’unico elemento ostile, Turchetta, non offre punti di riferimento, ma Marino regge tutto sommato bene. Nel finale lascia il posto al quarto attaccante.
dall’80’ Caturano, 6- : entra nell’ultimo spezzone di gara per comporre un quartetto iper-offensivo. Pronti-via e calcia col mancino dal limite dell’area: tiro fuori misura.

Di Matteo, 6- : sostituito alla “meno peggio” da Legittimo contro Cosenza e Andria, il terzino sinistro ritorna dal 1′. La sua prova è tutto sommato sufficiente, di certo molto meglio rispetto al collega dall’altra parte della difesa. Dalle sue parti succede poco. Poco servito in fase di spinta. Esce in avvio di ripresa, forse per un problema fisico.
dal 53′ Legittimo, 6- : entra in campo al posto di Di Matteo. Il suo compito era solo quello di sovrapporsi e spingere, dal momento che la Casertana nel secondo tempo rinuncia ad attaccare.

Arrigoni, 5.5: stranamente, anche oggi non regala la solita prestazione di assoluto livello a cui ha abituato tutti. Il calo fisico generale tocca anche lui, ed emerge tutto nel secondo tempo. Ammonito per una entrata fuori tempo al 30esimo, un contrasto che costa qualche graffio anche a lui. In pieno recupero evita, sulla linea, il 2 a 0.

Tsonev, 5.5: il giovane bulgaro si riposiziona nei tre di centrocampo dopo gli ultimi mesi utilizzato come trequartista a corrente alterna. Si muove molto, fa la spola in fase di copertura e in quella di ripartenza, ma tutto sommato non convince a pieno.
dal 45′ Armellino, 6- : entra per dare maggiore sostanza alla linea mediana. La sua presenza garantisce maggiore forza fisica. Il suoi cross vengono recapitati agli attaccanti, i quali non capitalizzano.

Mancosu in possesso palla (ph.Pinto)

Mancosu, 5.5: l’elemento con più qualità del centrocampo, non riesce a creare spazi o a trovare conclusioni interessanti. Poco dialogo con Di Matteo, e sul versante sinistro il Lecce è del tutto innocuo.

Tabanelli, 4.5: l’ex Padova viene confermato alle spalle delle due punte, ma è del tutto avulso dalla manovra. Una brutta prova per lui che non riesce a rifornire gli attaccanti, e nemmeno a recuperare palloni dagli avversari. Zero idee. Esce dopo un’ora abbondante di gioco.
dal 65′ Persano, 6- : alla fine, in pieno recupero, risulta essere l’unico uomo pericoloso nello scacchiere giallorosso. Un tiro il suo dal limite dell’area che sfiora la traversa di Forte.

Torromino, 5.5: esce al termine del primo tempo dopo 45 minuti fatti di corsa, alcuni recuperi, ma anche di inconsistenza offensiva.
dal 45′ Di Piazza, 6- : i primi tiri nello specchio della porta difesa da Forte arrivano con il suo ingresso in campo. Al minuto 78 si invola tutto solo verso l’area di rigore avversaria, attende fin troppo per calciare e un monumentale Lorenzini lo stoppa.

Saraniti, 5.5: smaltito l’acciacco muscolare con il turno di riposo osservato giovedì’, il capocannoniere del campionato torna tra i titolari con una prestazione incolore. Il resto della squadra non li recapita assist interessanti, e quando tocca palla lui sbaglia qualche appoggio e conclusione.

Saraniti al tiro (ph.Pinto)

Liverani, 4: spiace dirlo, ma oggi il tecnico delle meraviglie sbaglia tutto. La squadra si presenta al “Pinto” scarica, soprattutto emotivamente. Il possesso di palla sterile – ancora una volta – viene punito dal gol di Turchetta che a tratti da scoprire anche i nervi dei giallorossi. Squadra oggi senza idee, senza occasioni degne di nota e perennemente in ritardo sulle seconde palle. Il Lecce, così, torna a cadere anche in trasferta, dove il KO mancava dalla sconfitta di inizio stagione a Catania. Il vantaggio sulle inseguitrici si riduce a 4 punti: il destino resta nelle mani della sua squadra, ma adesso i campanelli d’allarme si fanno preoccupanti e non più da sottovalutare.



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