Lecce, Sticchi Damiani serra i ranghi: “siamo arbitri di noi stessi. I ragazzi sanno cosa si stanno giocando”

Il Presidente, Saverio Sticchi Damiani ha deciso di parlare dopo la (brutta) gara del Lecce a Caserta: “È il momento più delicato e più difficile della stagione del Lecce e per questo serve calma, sangue freddo e, se possibile, serenità”

Questa volta parla il Presidente. Nessun calciatore – in silenzio già dal triplice fischio finale della tremenda gara di Caserta di domenica scorsa – ma solo il numero uno della società di via Costadura. Saverio Sticchi Damiani striglia ed esorta tutti:

“oggi ho deciso di parlare io perché la settimana è molto particolare. Mi sembra giusto metterci la faccia a nome di tutti: siamo tutti straconvinti di quello che stiamo facendo e della necessità di un finale di stagione all’altezza”.

È il momento più delicato e più difficile della stagione del Lecce e per questo serve calma, sangue freddo e se possibile quanta più serenità possibile. 9 punti nelle ultime sette partite, frutto di tre pareggi, due vittorie e ben due sconfitte. Troppo poco per la capolista che in pochi giorni ha permesso alle inseguitrici Trapani e Catania di dimezzare il distacco dalla vetta.

“La sconfitta di domenica scorsa è stata oggettivamente brutta: ero molto dispiaciuto non solo per il risultato, ma anche perché avevamo deluso i mille tifosi che ci avevano seguito. Post-Caserta i giocatori hanno chiesto di guardarsi in faccia: la stessa cosa abbiamo noi della dirigenza con il mister. Tutti hanno assunto una posizione netta, forte: ci stiamo giocando veramente tanto”.

Per carità, tutto rema dalla parte dei giallorossi: dal vantaggio in classifica, al calendario di certo non proibitivo, passando dal fatto le due siciliane devono ancora affrontarsi nello scontro diretto; ma l’incredibile involuzione tecnico-tattica-mentale fa tremare i tifosi che temono un crollo che avrebbe dell’incredibile.

“In questo torneo è stato compiuto un cammino straordinario – chiosa Sticchi – e in queste ultime 5 partite dobbiamo fare quello che abbiamo già fatto in larga parte del campionato. Negli ultimi sei anni di Serie C, è la prima volta questa di essere primi in classifica a sei turni dal termine: siamo arbitri del nostro destino.

È chiaro che se in queste partite non riusciamo a centrare l’obiettivo, dovremmo fare mea culpa. Sia chiaro però: qui non c’è una società passiva, tantomeno un staff passivo. Io sono sicuro che tutti i calciatori sanno cosa vuol dire giocare in questa città: nessuno di loro arriva da carriere di lustro, anzi per tutti Lecce rappresenta un’occasione gloriosa. In tanti vorrebbero venire a giocare a Lecce.

Personalismi? L’allenatore è una persona serena, pagata per fare delle scelte: spesso è successo che le sue scelte ci abbiano fatto vincere delle partite. Ora io pretendo che tutti siano coinvolti in questo rush finale: da Pacilli in poi voglio che tutti si sentano parte positiva di questa nostra ultracentenaria storia”.

Il Presidente chiede di non sovraccaricare l’ambiente: “in gioco per tutti c’è il destino delle loro carriere, delle possibilità di guadagno e di poter giocare il prossimo anno su ben altri palcoscenici. I ragazzi sanno perfettamente che cosa vorrebbe dire andare in B”.

Nessun ritiro punitivo, spiega Sticchi Damiani, perché sarebbe stato un modo per scaricare le colpe sullo spogliatoio: “i giocatori stessi ci hanno chiesto di andare un giorno prima in ritiro pre-gara. Questa sarà una settimana ordinaria, in cui lavoreremo tutti insieme”.

Capitolo tifosi

“Capisco bene l’umore della gente. Nessuno però si illudeva di chiudere il campionato con due mesi d’anticipo. Sabato sarà la partita della vita: chiedo quindi l’aiuto di tutti, di tutti i tifosi. Dobbiamo superare questo scoglio per poi pensare subito all’ostacolo successivo. Concludo con una riflessione: negli ultimi due anni siamo stati battuti da squadre che si sono rivelate non solo più forti di noi, ma anche più furbi. Sia chiaro però: qui si vince correttamente, però che un presidente venga squalificato per chiedere proprio la correttezza (il riferimento è alla gara contro il Matera), questo lo trovo assurdo. Consentiteci di essere vigili, senza giustificare sempre”.

Squadra al lavoro

Intanto mister Liverani ha già fatto riprendere gli allenamenti ai suoi in vista del match casalingo di sabato pomeriggio contro il Siracusa. Oggi pomeriggio seduta a Martignano.



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