Surraco, che gol! Per Braglia un altro 1 a 0 che pesa in classifica. Le pagelle di Lecce-Cosenza

Prosegue il cammino in classifica del Lecce che adesso agguanta il terzo posto con il Foggia dietro a Casertana e Messina. Sblocca la sfida una magia di Juan Surraco; il Cosenza si dimostra squadra di categoria.

Dopo il brusco stop della scorsa settimana in quel di Catanzaro, il Lecce riassapora il gusto della vittoria (ecco la cronaca del match) e lo fa con una prestazione non impeccabile, ma comunque solida. Braglia cambia le carte in tavola ancora, ma anche oggi ha la ragione dalla sua parte. Moscardelli lotta, Legittimo spinge e alla fine decide una prodezza di Surraco.

Perucchini, 6.5:ordinaria amministrazione per il numero uno giallorosso, mentre è plastica la sua risposta al tentativo di Arrighini al 24’, lasciato tutto solo al limite dell’area. In una occasione rischia il pasticcio, ma alla fine della gara perde la voce per urlare gli ordini impartiti ai suoi difensori.

Freddi, 6:lavora con il suo fisico e per Raimondi e compagni è difficile avere ragione su di lui. Nella difesa inedita con Abruzzese e Camisa, lui non sfigura.

Abruzzese, 6-: torna titolare in campionato dopo esser stato riabilitato dal tecnico Braglia e dopo le due buone uscite in Coppa Italia. Serve bene di testa Moscardelli nel cuore dell’area in occasione del gol annullato per fuorigioco. Non è certamente bello esteticamente il suo gioco, ma il più delle volte è efficace. Non mancano però alcune clamorose amnesie: si becca il giallo al 34’, ad esempio, nel tentativo di bloccare una pericolosa ripartenza calabrese nata proprio da un suo disimpegno errato.

Camisa, 6: anche lui, salentino doc, mancava dai titolari in campionato dall’ultima partita di Antonino Asta sulla panchina giallorossa. Si mette nel bel mezzo dei tre difensori e difficilmente mette palla a terra e imposta, preferendo, invece, spazzare via ogni sorta di pericolo.

Legittimo, 6.5:non bada a leziosismi e quando una palla arriva nella corsia di sua competenza, non ci pensa due a volte a spazzare via. Più preciso, invece, in fase offensiva, dove si lancia spesso mettendo in affanno, grazie anche al supporto di Surraco, la difesa rossoblù. Tra i migliori in campo, ancora una volta.

Lepore, 6:anche grazie alla complicità di Doumbia, è la corsia destra quella da cui arrivano le azioni più interessanti. Lui corre, crossa e si propone. Contiene bene, poi, quando è chiamato a difendere.

Papini, 6-: il capitano torna in campo dopo un turno di squalifica e poteva decisamente andare meglio. Il centrocampo infatti soffre, soprattutto nel primo tempo quando Vecsei non è certamente il compagni di reparto ideale. Poi ritrova più fiducia in se stesso e sale in cattedra.

Vecsei, 6-: si mette al fianco di Papini, ma è evidentemente adattato al ruolo e il centrocampo oggi pare soffrire più del dovuto. Un paio di errori che potrebbero costare cari, come quello registrato in avvio, al 5’, a centrocampo da cui per poco il Cosenza non passa in vantaggio. Non manca, comunque, qualche verticalizzazione interessante. Lascia il campo al quarto d’ora della seconda frazione.

dal 14’ s.t. Suciu, 5.5: nel suo ruolo naturale, da consistenza al centrocampo, in affanno prima del suo ingresso. Tiene botta nei suoi primi minuti, poi cala inspiegabilmente e sbaglia alcuni passaggi nella zona nevralgica del campo che potevano costare carissimi.

Surraco, 7.5:che gran tiro al 5’ del secondo tempo quando da fuori area pesca l’incrocio dei pali più lontano gonfiando la rete, merita per questo mezzo voto in più. Dopo il rodaggio in Coppa in settimana, torna più inviperito che mai, regalando tanta buona volontà caratterizzata dai soliti giochi ubriacanti per gli avversari.

Doumbia, 6.5:si posiziona alla destra di Moscardelli e dalle sue parti arrivano dribbling e cross interessanti. Man mano sta tornando al top della condizione fisica e quando punta l’uomo difficilmente non riesce a superarlo. Cala, però, nella ripresa.

dal 43’ s.t. Carrozza, senza voto: troppo poco il suo tempo a disposizione per incidere sull’economia del match.

Moscardelli, 6.5: va in gol dopo appena un minuto, annullato giustamente per fuorigioco, e al 12’ centra il palo servito da Legittimo, su un’azione innescata dallo stesso bomber italo-belga. Tanta corsa e sacrificio per lui che è praticamente ovunque. Sfiora il gol, sempre di testa, anche al 29’. Al 15’ della ripresa ci prova anche su punizione, ma Perina nega lui la gioia del gol. Alla mezz’ora del secondo tempo per far spazio a Curiale.
dal 27’ s.t. Curiale, 6-: entra per una ventina di minuti e cerca in ogni modo di attaccare lo spazio come può, ma non incide.

Braglia, 6:spiazza tutti ancora una volta optando per un 3-4-3 che vede il ritorno tra i protagonisti di Abruzzese e Camisa in difesa, mentre fa rumore la partenza di Curiale dalla panchina. Il Lecce comanda il gioco, ma in alcune occasioni balla terribilmente. Sul vantaggio da consistenza alla difesa, sacrificando la manovra offensiva. Questa volta la prestazione dura 90 minuti più recupero, così come il tecnico toscano aveva ordinato ai suoi. L’ennesimo 1 a 0? Sì, perché sono sempre altri tre, preziosissimi, punti in classifica.



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