‘The Worker One’, Antonio Conte si presenta al Chelsea: ‘Voglio trasferire la mia passione ai giocatori’

In un inglese quasi perfetto, Antonio Conte ha risposto alle domande dei giornalisti d’Oltre Manica nel giorno in cui si è presentato ufficialmente al Chelsea. ‘Il lavoro è l’unica strada che conosco per diventare grandi’.

Chi pensava che avrebbe avuto qualche problema di troppo con la nuova lingua e che sarebbe inciampato più di una volta nella sua prima conferenza stampa con i giornalisti inglesi, evidentemente non conosce Antonio Conte.

Il nuovo tecnico del Chelsea che raccoglie la pesante eredità della Special One Mourinho si è presentato, al suo solito, preparato, preparatissimo. Ed ha parlato un inglese fluente (con un bellissimo slang salentino), capendo e facendosi capire immediatamente.

‘Il mio messaggio è che sono un grande lavoratore e che il lavoro è la strada per ottenere risultati. Ho una passione smisurata e voglio trasferirla ai miei calciatori. Un buon allenatore deve riuscire a migliorare i suoi giocatori. Sono orgoglioso di allenare il Chelsea.’

Aveva deciso da tempo di abbandonare il suo ruolo di selezionatore della nazionale italiana, ben prima di Euro 2016; gli mancava troppo il campo, il lavoro quotidiano con gli atleti, la partita della domenica e quella infrasettimanale di Coppa.

Lascia l’Italia dopo tre scudetti consecutivi con la Juventus e un Campionato Europeo sfortunato in cui al buon gioco non hanno fatto seguito i risultati a causa di un calendario sfortunato che gli ha messo contro, dopo il girone eliminatorio, prima la Spagna e poi la Germania con i tedeschi che hanno eliminato gli azzurri ai rigori.

Eppure, notizia di oggi, Antonio Conte ha portato l’Italia al decimo posto del ranking Fifa, facendole guadagnare qualche posizione. Arriva nel Chelsea di Abramovic, reduce dalla scorsa stagione dissennata. Conte dovrà portare oltre la Manica il suo credo calcistico, le sue teorie, quelle che lo hanno fatto vincere come pochi.

Insieme a lui nella Premier ci saranno anche tre altri allenatori italiani: Claudio Ranieri al Leicester, fresco campione di Inghilterra, Walter Mazzarri al Watford dei Pozzo e Guidolin allo Swansea.

‘Cercherò di trasferire la mia metodologia. Il mio pensiero. Sono sicuro che il Chelsea – ha concluso Conte –  mi abbia scelto anche per questa ragione e sono molto felice di essere qui. Spero di poter tornare quanto prima a lottare per il titolo, consapevole che qui in corsa ci sono sei o sette squadre’.

Nello staff di Conte anche Tiberio Ancora, che curerà in ogni dettaglio la preparazione fisica degli atleti in quello che tutti definiscono il campionato di calcio più bello del mondo.



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