36 anni senza Ciro e Michele. Un anno fa l’intitolazione della Curva Nord a Lorusso e Pezzella

Ricorre oggi l’anniversario della drammatica scomparsa di Michele Lorusso e Ciro Pezzella, una coppia di giocatori unita nella tragedia e nell’amore dei leccesi.

36 anni fa un terribile incidente stradale strappò la vita a due bandiere del calcio leccese, Michele Lorusso e Ciro Pezzella.
La morte dei due calciatori giallorossi segnò uno spartiacque tra il Lecce del passato e quello delle grandi imprese degli anni successivi, e ancora oggi, a tre decenni di distanza, rappresenta un momento da ricordare e celebrare con massimo sentimento.

Fu la paura di volare che indirettamente provocò la morte dei due giocatori; per non prendere l’aereo scelsero di raggiungere in auto la stazione ferroviaria di Bari da dove in treno avrebbero raggiunto Varese per  la partita della 13^ giornata di campionato. Un campionato straordinario per il Lecce, il migliore in assoluto dopo l’approdo in serie B di otto ani prima, che si concluse con un 4° posto ad un soffio dalla promozione e con tanto di profumo di serie A, un sogno che sarebbe diventato realtà l’anno successivo.

Quell’83-84 era la prima stagione di Eugenio Fascetti sulla panchina del Lecce e a Varese il giorno dopo la morte di Michele e Ciro, Fascetti avrebbe giocato proprio contro la sua ex squadra, quella che gli consentì di mettersi in luce in Serie B come allenatore di belle speranze.

Era un Lecce solido, quello nel quale Lorusso e Pezzella giocavano, forte e spettacolare, entrambi giocavano nelle file dei giallorossi da molto tempo. Lorusso, autentico recordman, quasi da sempre, di certo da una vita (è ancora oggi, infatti, il giocatore che ha vestito più volte la maglia del Lecce); Pezzella vecchia gloria anni prima e reduce da brevi parentesi nella Sampdoria e nell’Avellino tornò a Lecce nell’82, quando la squadra era allenata da Mariolino Corso.

Lorusso, il barese più amato dai leccesi, fu protagonista della gloriosa annata del Lecce “spaccatutti” di Mimino Renna quando nel ‘76 vinse il Campionato di serie C, la Coppa Italia di C e la Coppa Italo Inglese.

Pezzella, il cui nome svelava l’appartenenza alla terra napoletana, invece, arrivò l’anno dopo, nel primo anno di B del Lecce dopo quasi trent’anni di serie C, in un magnifico campionato che si risolse ad un passo dalla zona promozione e che viene ricordato per la famosa performance in Coppa Italia, quando il Lecce di Renna, Lorusso e Pezzella eliminò il Torino Campione d’Italia in carica.

Per poco i due difensori non festeggiarono la storica promozione in serie A del 1985. La sorte ha voluto così, a trentasei anni di distanza dalla loro morte gli appassionati di calcio e i tifosi del Lecce li ricordano ancora e ne celebreranno la memoria.

Un anno fa l’intitolazione della Curva Nord alle due bandiere, oltre all’incredibile coincidenza del gol di Andrea La Mantia in quel di Carpi giunto, nel giorno del 35esimo anniversario, proprio al minuto 35.

Ciro e Michele, sempre con noi.