Il «Lecce dei leccesi » e il «Lecce delle bandiere». Tanti modi di amare una maglia

Su sollecitazione dei nostri lettori che ci accusano di aver dimenticato qualche salentino di troppo e qualche indimenticabile bandiera, continuiamo il nostro gioco di «selezionatori salentini»: costruiamo prima un undici di tutti leccesi e poi una squadra di bandiere che non si

 “Nessun dolore è più grande che ricordarsi del tempo felice nella miseria”, diceva Dante. Ma senza che il padre della letteratura italiana si offenda, anche Ornella Vanoni, venendoci incontro, non gli è da meno: “E non c'è niente di più triste/in giornate come queste/che ricordare la felicità! Domani è un altro giorno si vedrà”.

Avevamo chiuso così il gioco delle prime ore della mattina: quello del selezionatore salentino per scrivere la squadra del Lecce più forte di sempre.

Ma sono in tanti i tifosi che ci stanno giocando, commentando da par loro. Ovviamente così come siamo tutti allenatori della Nazionale Italiana, così tutti, allo stesso modo, siamo a modo nostro “selezionatori del Lecce più forte di sempre”.
In tanti ci hanno rimproverato di non aver inserito salentini della Cantera o bandiere intramontabili. Giusto!

E allora continuiamo:
#ILLECCEDEILECCESI

Abbiamo voglia di costruire un undici fatto tutto di leccesi, leccesi dentro e leccesi sul certificato di nascita che ai colori giallorossi hanno dato tanto e che in unica squadra, se avessero giocato tutti nel loro momento migliore, avrebbero dato vita ad una cantera salentina ineguagliabile, impareggiabile, imbattibile.
Metti una domenica sul rettangolo verde una linea difensiva fatta da Gigi Garzya, Roberto Miggiano, Pasquale Bruno e Ciccio Esposito (convocato da Marcello Lippi nella nazionale italiana e che quest’anno ha sfiorato la Serie A con il Latina).
A centrocampo: Sandro Morello (classe ’68),Gianluca Petrachi (classe ’69),e Walter Monaco(classe ’70)mancino d’oro che non ha fatto carriera per quanto i piedi gli avrebbero consentito di fare.
In attacco, un tridente di eccezione: Checco Moriero, Graziano Pellè e Robertino Rizzo.
In porta Davide Petrachi, classe 86, che ha vinto tutto con la mitica Primavera giallorossa ma si è perso negli ultimi anni, un portiere dalle indiscusse doti tecniche.

#ILLECCEDELLEBANDIERE

Ci sarebbe, poi, a dire il vero, anche un Lecce delle bandiere, un Lecce di quei giocatori che hanno fatto la storia della maglia giallorossa e che con il tifo hanno stretto un rapporto unico e indissolubile. Metti in porta Fabrizio Lorieri.
E poi una difesa con : Rudy Vanoli, Michele Lorusso, Ciro Pezzella  e Carmelo Miceli.
A Centrocampo: Guillermo Giacomazzi e Claudio Luperto.
Dietro le punte: Fabrizio Miccoli
E in attacco: Pedro Pablo Pasculli e Javer Chevanton.
La lista è lunga, quasi inesauribile, il selezionatore salentino non ha che l’imbarazzo della scelta.
E questo rende ancora più orgoglioso il nostro tifo per una squadra che, a suo modo, ha saputo incidere nella storia del calcio. Tante le speranze, tante le aspettative per il futuro. In attesa di idee chiare, di un progetto, di quelle vittorie che mancano in Via del Mare che ha conosciuto giorni da leone!