Lecce-Catanzaro. La sfida presentata da Mimmo Renna

Ex allenatore dei salentini e dei calabresi in serie B, Mimmo Renna presenta la partita di questa sera. Ricordando il passato delle giallorosse, l’ex campione d’Italia con il Bologna nel 1964 rivive le emozioni degli anni d?oro delle due squadre

Affiorano i ricordi quando chiediamo a mister Mimmo Renna di parlare di Lecce – Catanzaro, la partita che questa sera vedrà di fronte due grandi decadute del calcio italiano. “Pensate che quando ho vinto il campionato con il Lecce in serie C nel 1976, riportando i salentini in B dopo 27 anni, il Catanzaro era arrivato addirittura in serie A quell’anno, grazie ad un secondo posto in classifica ottenuto dalle aquile calabresi con Gianni Di Marzio in panchina. Questo per dire che erano anni d’oro per le due squadre che oggi, invece, si ritrovano ad affrontare il Purgatorio della serie C.”

Così mister Renna introduce l’intervista, ricordando che la sua esperienza sulla panchina del Lecce fu straordinaria (promozione nel ‘76 e tranquilla salvezza in B l’anno successivo), molto meno invece quella di Catanzaro che si concluse con una retrocessione dalla B alla C nel 1984.

Mister Renna le dispiace per il suo amico Moriero, appena esonerato dalla panchina del Catanzaro?
Si mi dispiace molto, perché Checco aveva bisogno di rilanciarsi dopo la sfortunata avventura dell’anno scorso a Lecce. In realtà il suo Catanzaro stava andando bene all’inizio del campionato, poi sono arrivati alcuni problemi legati al finale di partita. In questo senso le cause sono difficili da indagare, ma sicuramente il Catanzaro esprimeva un buon calcio.

E il Lecce come lo vede invece…?
 Il Lecce è un’altra storia perché sulla base delle ultime tre partite possiamo parlare di un grande rilancio della squadra di Franco Lerda, che adesso viaggia anche sulle ali dell’entusiasmo e credo che l’ambiente rispecchi questa situazione. Maggiore entusiasmo di tutti, facile quando arrivano buoni risultati.
La svolta l’abbiamo vista a Salerno, dopo un primo tempo disastroso, il Lecce ha giocato una ripresa straordinaria. Lì l’allenatore ha tirato fuori il meglio del suo gruppo. I nostri sotto il profilo tattico e tecnico hanno sfoggiato una prestazione da squadra di rango adottando ritmo e personalità da grande pretendente al titolo. La mentalità che ci vuole per mettere in gioco tutte le condizioni utili ad affrontare questi campionati maledettamente difficili come la serie C.
 
Lecce e Catanzaro hanno conosciuto ben altri palcoscenici fra serie A e serie B. Ma sono ricordi lontani…
Per il Catanzaro ancora più lontani certo… il Lecce negli ultimi trent’anni è stata una realtà di tutto pregio nel panorama nazionale, mentre oggi…
Eppure ricordo quando nella stagione ’77-’78 Lecce e Catanzaro si contendevano la promozione in in serie A. Io allenavo l’Ascoli e vinsi il campionato ma dietro di noi spuntò al secondo posto proprio il Catanzaro, anche se, come tutti sanno, con un distacco abissale. Meno esaltante il ricordo di quando da allenatore del Catanzaro pareggiai 0-0 a Lecce nel 1984 sul finire di una stagione sfortunata per i calabresi. Fu una bella partita contro il Lecce del mio amico e compagno di squadra nella Lazio Eugenio Fascetti che inseguiva la serie A.

Finì male per il Catanzaro quell’anno, nonostante un girone di ritorno in ripresa…
E’ vero. Ricordo che subentrai al collega Mario Corso e presi una squadra ultima in classifica con un destino probabilmente già segnato. Il Catanzaro era retrocesso dalla A proprio quell’anno e non ci fu verso di contenerne la caduta libera.

C’era un bel gruppo, ricordo Raimondo Marino e Maurizio Raise che poi sarebbero sbarcati a Lecce. Il cannoniere Edi Bivi e giocatori importanti come Carlo Trevisanello, che avevo già allenato in serie A ad Ascoli qualche anno prima. Per non parlare di Flavio Destro, oggi quotato allenatore e padre dell’attaccante della Roma e della Nazionale Mattia.
Che dirvi ancora? Speriamo che il Lecce vincendo con Il Catanzaro stasera possa raggiungere quanto prima la vetta della classifica e ritornare in quella serie B che tanto gli è stata favorevole, come avvenne per me tanto tempo fa. 



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