Lecce, come l’anno scorso il carattere stenta a farsi vedere

L’età della compagine giallorossa è alta e lo zoccolo duro della formazione è rimasto quello del campionato passato che ha denotato tantissimi limiti dal punto di vista caratteriale

Dopo la figuraccia rimediata a Messina e una giornata di riposo concessa dall’allenatore, questo pomeriggio i giallorossi daranno il via alla preparazione per la gara che li vedrà opposti alla Casertana seconda in classifica.

Alla ripresa degli allenamenti bisognerà valutare le condizioni fisiche di molti calciatori Diniz, Vinetot, D’Ambrosio, Bogliacino, Miccoli ed Abruzzese, inoltre,  in occasione della gara con la compagine campana, mister Franco Lerda, il cui ritorno in panchina non è stato dei più fortunati, non potrà disporre dell’esterno Lopez che, fattosi espellere in maniera scellerata, sarà squalificato dal Giudice Sportivo.

Sono tanti gli interrogativi da porsi in merito a questa squadra, in molti puntano l’indice sull’età avanzata dalla stragrande maggioranza degli uomini a disposizione del tecnico, ma se i motivi, fossero mentali?

Ci spieghiamo meglio. Quest’anno si è deciso di partire dalla zoccolo duro della passata stagione culminata con la delusione della finale persa contro il Frosinone. I più ritengono che la Serie B non si sia conquistata a causa di quella sconfitta, ma se si analizza bene il campionato passato si potrà notare che i salentini, la promozione al Campionato Cadetto l’hanno buttata al vento nel corso della stagione regolare.

Nel momento in cui avrebbero dovuto compiere il salto di qualità, hanno steccato le partite importanti denotando un grosso problema caratteriale. È accaduto contro il Frosinone, quando, subito il pareggio a causa di un rigore inventato, nel secondo tempo capitan Miccoli e compagni non sono scesi in campo e sono stati letteralmente dominati dalla compagine ciociara. Contro il Perugia, dove, nell’azione successiva al pareggio, si sono fatti infilare con  un goal preso su palla inattiva. A Viareggio, poi, sono stati letteralmente annichiliti da una formazione che non aveva più nulla da dire al torneo e che proveniva da un filotto di sconfitte consecutive e, infine, all’ultima giornata culminata con una sconfitta più che meritata ad opera del Pisa.

Ora il campionato è un altro, qualche giocatore nuovo è giunto, ma la maggioranza dei protagonisti è rimasta, così come è rimasta, quindi, la mancanza di carattere.

E pensare che quest’estate tutti hanno lanciato lo stesso proclama: “Siamo ancora arrabbiati per come è andata a finire, abbiamo voglia di riscattarci”. Bellissime parole e meravigliose intenzioni ma, appunto, solo parole ed intenzioni.     



In questo articolo: