Lecce, ridotta di un turno la squalifica a Moscardelli. Niente da fare per Lepore

Il reclamo è stato parzialmente accolto e la sanzione ridotta a quattro giornate di squalifica. Il giocatore era stato fermato ‘per aver colpito con una gomitata al mento un avversario disinteressandosi del pallone; espulso, aveva poi offeso l’arbitro’

La seconda sezione della Corte Sportiva d'Appello Nazionale, nella riunione odierna, ha discusso il reclamo dell'attaccante del Lecce,Davide Moscardelli, avverso la sanzione della squalifica per cinque gare effettive inflittagli a seguito del match di Catanzaro del 28 marzo scorso. Il reclamo è stato parzialmente accolto e, per l'effetto, la sanzione ridotta a quattro giornate di squalifica. Il giocatore era stato fermato "per aver colpito con una gomitata al mento un avversario disinteressandosi del pallone; espulso, avvicinava l'arbitro e gli rivolgeva una frase ingiuriosa ed offensiva, uscendo dal terreno di gioco si toglieva la maglia lanciandola per terra reiterando frasi offensive nei confronti dell'arbitro".

Una pillola che addolcisce leggermente quella che resta, secondo molti, una gravissima ingiustizia. È stato parzialmente accolto, quindi, il ricorso presentato dal Lecce contro la maxi squalifica inflitta al bomber salentino dopo i fatti di Catanzaro. La punta giallorossa si è vista scontare di un turno la punizione e tornerà in campo per la gara casalinga contro l’Ischia, in programma domenica 3 marzo nella penultima giornata della Regular Season. Dopo aver saltato il Benevento, quindi, Moscardelli dovrà seguire dalla tribuna anche la sfida di domenica contro il Melfi e quelle contro Foggia e Martina.

Nulla da fare, invece, per il centrocampista Franco Lepore: il reclamo contro le due giornate di squalifiche inflittegli a seguito della stessa gara è stato, infatti, respinto. Lepore era stato punito dal Giudice Sportivo "per atto di violenza verso un avversario disinteressandosi del pallone".



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