Salvi – Di Chiara. Con la coppia che non ti aspetti il Lecce sbanca Pagani. LE PAGELLE

Prima Salvi approfitta di un malinteso della difesa campana e poi, sul finire, Gianluca Di Chiara, con la complicità dell’estremo difensore della squadra allenata da Sottil, chiudono l’anticipo della Lega Pro.

Il nuovo allenatore si prende la scena più della squadra. Bollini chiude la difesa del Lecce che rischia poco e vince grazie ai gol di Salvi e Di Chiara. Insomma un gol per tempo per riprendere fiducia e continuare a correre per i play off. Il tecnico, ex primavera della Lazio, ci mette esperienza e tutta la compagine ne beneficia. Poco spettacolo, tanta sostanza e 6 punti in due partite.

CAGLIONI: 7
Nel primo tempo, al 37', compie due interventi prodigiosi: prima salva su un tiro da lontano a fil di palo e poi si supera con un colpo di reni tutto istinto. Bollini gli ha chiuso la difesa, ma stasera ogni tanto se l'è vista brutta. Certo è che chiude la seconda partita senza prendere un gol e lui non era certo abituato a tanta grazia.

MANNINI: 6
La solita partita di sostanza e di attenzione. Nessuna accelerazione e nessun supporto allìattacco, cose che magari ci si aspetterebbe da lui. Ma è anche vero che in difesa non concede neppure una sbavatura. In chiusura di match si inverte con Lepore e ritorna a fare l'esterno alto con buoni risultati.

Dall'85': DI CHIARA: 7
Lopez gli ha tolto la fascia sinistra: E così lui entra al posto di  Mannini a destra e si inventa un bel gol. La complicità del portiere della Paganese è evidente, ma stop e tiro sono di categoria.

DINIZ: 6,5
Sembra che la cura Bollini gli abbia fatto bene. Si distrae meno del solito e quando c'è da spazzare alla viva il parroco, lo fa senza vergogna, portando a casa un ottimo risultato. Il Lecce, anche grazie a lui, sembra molto più imprenetrabile del passato.

ABRUZZESE: 6,5
Il Capitano tiene botta, anche se ogni tanto si registra qualche sbavatura soprattutto sulle palle ferme. Ha il merito di mettere il lucchetto alla serratura e quindi…tutto è bene quello che finisce bene.

LOPEZ: 6,5
Ha tolto il posto a Di Chiara e si è ripreso le redini della fascia. Buona prova: tanta grinta e tanta fatica: Si arrabbia più del dovuto per un'ammonizione eccessiva, ma meglio questo calciatore di quello abulico che ci aveva un po' deluso prima dell'arrivo di Bollini

SALVI: 7,5
Un gol facile, fatto più per demerito altrui. Ma il centrocampista ha il grande merito di essersi fatto trovare al posto giusto al momento giusto. E poi tanta diga in mezzo al campo, contro una sqaudra, quella di Sottil, ben allenata e ben messa in campo. Sfiora anche il raddoppio al 38' del secondo tempo: sarebbe stata una splendida doppietta.

PAPINI: 6
Meno in palla di latre volte. Bollini lo tiene più bloccato sulla mediana e le sue potenzialità risaltano più in fase difensiva che offensiva. Ma il nuovo mister salentino ha capito che intanto è importante non prendere gol, tutti devono contribuire. E Papini fa il suo mestiere al meglio.

SACILOTTO: 6
Si prende il posto di Bogliacino ed è la novità della serata. Non è tornato ai livelli di qualche tempo fa, ma sembra un calciatore su cui contare senza paure.

GUSTAVO: 6
Frizzante, effervescente, di grandi potenzialità ma anche tanto inconcludente. Nella ripresa lascia il posto a Lepore; non è stata la sua serata.

dal 60': LEPORE: 6
Non viene schierato dall'inizio, entra al posto di Gustavo e poi sostituisce Mannini sulla linea di difesa. Meno appariscente del solito, più di sostanza.

HERRERA: 5,5
L'emozione gli ha giocato un brutto scherzo. Tornare in quello stadio che è stato la sua casa fino a qualche settimana fa, gli ha bloccato le gambe. Forse il modulo di Bollini lo penalizza ma c'è tempo per giudicarlo meglio.

dal 61': EMBALO: 6,5
Bella prova dell'esterno salentino: prova più volte il gol ma il portiere della Paganese gli nega la soddisfazione della prima marcatura in Lega Pro. Ha grande talento, comunque.

MOSCARDELLI: 6,5
Meno brillante del solito e un po' abbandonato a se stesso. Corre e si danna l'anima, ma le ali che lo affiancano stasera sono state un po' troppo latitanti. Si divora all'85' il gol del raddoppio: non gli riesce il tapin vincente dopo la ribattuta di Marrocco su tiro di Embalo



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