Stadio, ecco il bando: al Comune 300mila euro all’anno, o 5 milioni subito. Il Lecce al bivio

Tutto pronto per la pubblicazione del bando per la concessione trentennale della stadio “Via del Mare”. Il Comune chiede 300mila euro di canone, oppure 5 milioni subito.

stadio

Come vi avevamo preannunciato all’indomani dell’elezione a sindaco di Carlo Salvemini, adesso il Comune di Lecce è pronto a pubblicare il bando relativo alla concessione dello stadio “Via del Mare”. Un’attesa quasi nevrotica per l’intero territorio, ma necessaria visto il concomitante periodo elettorale nel capoluogo salentino.

Il Commissario uscente Sodano ha in realtà verificato e predisposto tutto quello che serviva per dare lanciare la gara pubblica, ma per la pubblicazione è stato ritenuto opportuno attendere l’insediamento del principale organo politico per le dovute valutazioni. Adesso però è tutto pronto: nelle scorse ore il Dirigente al Settore Programmazione strategica, Europa e cooperazione, patrimonio ha dato il via libera, vistato anche dal punto di vista della regolarità contabile, alla procedura.

Adesso manca solo la pubblicazione ufficiale che dovrebbe avvenire nelle prossime ore, con la possibilità per tutti di prendere parte alla concessione. Le condizioni? Eccole qui.

Come noto si è partiti dalla valutazione complessiva fatta dal perito incaricato dall’Amministrazione Comunale che ha stimato lo stadio e le sue aree circostanti per circa 40 milioni di euro. Una cifra, ovviamente, impossibile da richiedere a qualsiasi operatore economico, considerati anche i tanti interventi che il “Via del Mare” necessita non solo per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie A, ma anche per la sua tenuta strutturale.

E allora due le condizioni dettate dal Comune: chi vuole il diritto di superficie del complesso sportivo, deve pagare un canone annuo pari a 300mila euro per 30 anni, per complessivi 9 milioni; oppure, chi è interessato può versare nelle precarie casse comunali subito la cifra di 5 milioni, senza alcun corrispettivo annuo. Insomma: o 5 milioni subito, o 9 da spalmare in 30 anni.

Insieme allo stadio, il concessionario potrà godere delle sue pertinenze e delle aree adibite a parcheggio a ridosso dei settori Tribuna Centrale e Tribuna Est. Manutenzione ordinaria e straordinaria interamente a carico dell’acquirente.

A questi costi, naturalmente, dovranno essere ammortizzati gli investimenti che l’US Lecce ha già predisposto in queste settimane per non farsi cogliere impreparata per la nuova stagione. La voce di spesa più grossa è rappresentata dagli 11 milioni per la ristrutturazione della Tribuna Est (oltre agli interventi di rifacimento dei seggiolini e dell’impianto di illuminazione, oltre alla tribuna stampa e spogliatoi).

Il Lecce valuta

Sticchi Damiani e De Picciotto

A questo punto la palla passa agli operatori interessati all’investimento. Gli occhi naturalmente sono tutti sull’Unione Sportiva Lecce, vera beneficiaria dell’impianto. Il sodalizio capitanato dal Presidente Sticchi Damiani deve ora valutare se partecipare alla gara (e in che modo, se spalmarsi 9 milioni per tre decenni, o pagare cash 5 milioni), oppure no. In caso di aggiudicazione, va detto, la società potrà ricevere il contributo della Regione Puglia pari al 35% per gli interventi di manutenzione correnti, mentre se l’US Lecce non dovesse aggiudicarsi l’impianto, i costi sostenuti verranno poi richiesti come rimborso al futuro concessionario.

Tutto fa pensare, però, che i soci di via Costadura presenteranno la loro offerta, con l’auspicio di garantirsi per 30 anni l’uso esclusivo del “Via del Mare”, delle sue aree e anche dei parcheggi (anche questa nuova possibile fonte di guadagno). De Picciotto ha già in mente un’area commerciale, ma dalle parole ora è necessario passare ai fatti.



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