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“Perquisizioni all’ingresso dei lidi? Denunciate subito, ma l’ombrellone non è un’area per pic-nic”

by Redazione
4 Luglio 2019 10:24
in Turismo
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“Caro mare, quanto mi costi?”, è questa l’inchiesta lanciata ieri, riprendendo l’iniziativa dell’Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori.

L’Adoc di Lecce in questi giorni, con i suoi volontari, ha svolto un censimento dei lidi attrezzati per conoscere e far sapere ai cittadini quanto costano un ombrellone e due lettini nei tanti lidi salentini. Tanti i commenti che ne sono scaturiti sulla nostra pagina facebook, con la solita diatriba tra chi sostiene che i prezzi siano troppo alti e che bisogna preferire le spiagge libere e chi dice, invece, che, dati alla mano, le nostre spiagge siano ancora oasi felici rispetto al resto d’Italia, in cui i prezzi sono veramente esosi (fatte le dovute eccezioni, anche qui testimoniate).

Ma un commento, quello di un nostro affezionato lettore che ha posto un interrogativo, ci ha lasciato sorpresi: “è lecito il divieto di introdurre cibo e bevande sotto l’ombrellone? Pensate che in alcuni lidi i responsabili del servizio d’ordine perquisiscono le borse da mare per evitare che i clienti portino vivande sotto l’oimbrellone e in alcuni casi fanno lasciare anche le bottigliette d’acqua”.

Troppo grave è sembrata la segnalazione per non discuterne con uno storico imprenditore del settore, titolare di un noto lido della marina leccese di San Cataldo, al tempo stesso responsabile provinciale della Cna Balneari di Lecce. Parliamo di Giuseppe Mancarella.

Presidente, ieri un lettore ci ha segnalato il caso di alcune “perquisizioni” nei lidi per evitare che si arrivi sotto l’ombrellone con cibi e bevande

Ho letto il vostro articolo e vi dico che se così fosse saremmo di fronte a un fatto gravissimo, dinanzi al quale invito tutti i cittadini che avrebbero subito tali affronti a rivolgersi ai Vigili Urbani, ai Carabinieri o alla Guardia Costiera.

Utilizza il condizionale però, quasi stenti a crederci…

Posso essere sincero? Ci credo molto poco con tutto il rispetto per chi scrive certi post. Tuttavia, poiché dinanzi a una perquisizione non autorizzata di chi osa sostituirsi alle Forze dell’Ordine senza alcun mandato ci sarebbe il rischio di una denuncia penale mi faccio una domanda: chi è quel pazzo che rischia la revoca della concessione demaniale? La risposta è scontata, nessuno.

La domanda deve essere fatta, però. Si possono portare cibi e bevande sotto l’ombrellone e consumarli sui lettini?

Certo, a patto che non ci sia un apposito regolamento interno del lido che lo vieti. E per questioni igienico-sanitarie mi sembrerebbe anche opportuno. Non si può confondere quel luogo con la location ideale per un pic-nic o una scampagnata, dove tirar fuori tegami e stanati di pasta da condividere. Chi pulisce, poi, quando si sporca?

Quindi, in buona sostanza cosa possiamo dire?

Che se una persona mangia un panino o un alimento veloce non ci sarà alcun pazzo che lo vieterà. Ma se si esagera con il festival delle consumazioni, sia per motivi igienico-sanitari che per quanto previsto dai regolamenti interni dei lidi, si può vietare. Ma non con presunte e strampalate perquisizioni all’ingresso, bensì con la dovuta cortesia e gentilezza dei bagnini e del personale di controllo che devono avvicinarsi ai clienti e invitarli a non consumare in quel luogo.

E per le bottiglie d’acqua?

Guardi qui stiamo conducendo una battaglia a livello regionale per rendere gli stabilimenti plastic free. Piatti, bicchieri, posate e bottigliette di plastica devono essere banditi, per salvaguardare la nostra natura.

Chissà quante ne vede tutti i giorni, presidente

Non ne parliamo, quest’anno ho dovuto espressamente scrivere che è vietato portare da casa taniche e damigiane piene di acqua per fare la doccia in spiaggia con tanto di bottiglie di shampoo e bagnoschiuma. Per non parlare, poi, dell’antico vezzo di seppellire le cicche sotto l’arenile. Ma devo dire che troviamo ogni giorno di più grande collaborazione da parte dei nostri clienti che sono al centro della nostra attività e che devono sempre essere avvisati con garbo di tutto ciò che si intende fare.

Tags: lidi-balnearipolemiche
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