Ricorda una ‘ciciri e tria’ ma non lo è…è la mignolata salentina

La mignolata salentina è un piatto tipico della tradizione gastronomia locale, diffuso a Galatina. Una variante dei ciceri e tria, ricchissima di sapori

Forse qualcuno, un po’ distratto, penserà di essere al cospetto di un piatto di ciceri e tria, un’antica ricetta della tradizione gastronomica salentina che ha conquistato tutti con il suo gusto inconfondibile e gli immancabili ‘frizzuli’ (la pasta fatta in casa, fritta) che rendono il boccone un’esperienza di gusto. Una volta capito di essere davanti a qualcosa di ‘diverso’, state tranquilli: non è una rivisitazione del piatto tipico della cucina nostrana. Si tratta, probabilmente della mignolata salentina, una “variante” della famosa pasta e ceci, tipica della zona di Galatina. In passato era il pranzo della domenica e delle occasioni speciali, oggi viene servita in molti ristoranti e trattorie. Un’esplosione di sapori.

La mignolata salentina

La mignolata è una variante della famosa “Ciciri e tria” arricchita di frutti di mare – soprattutto cozze, vongole e seppie – e, in alcuni casi, anche fagioli. Ogni famiglia aveva la sua ricetta, tramandata di generazione in generazione.

Ingredienti (4 persone):

  • 500 gr di cozze
  • 200 gr di vongole
  • 200 gr di seppie
  • fagioli cotti
  • ceci cotti
  • 4 cucchiai di salsa di pomodoro
  • aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • prezzemolo
  • 500 gr di pasta fatta in casa.

Procedimento:

In una pentola mettete a scaldare l’olio e aggiungete l’aglio. Lavate bene le cozze, le vongole e le seppie, tagliate queste ultime a listarelle. Inserite i frutti di mare nella pentola e fate cuocere per qualche minuto. Aggiungete 2-3 cucchiai di fagioli e di ceci già cotti e continuate la cottura a fuoco dolce. Aggiungete la salsa di pomodoro (alcuni non la usano) e mescolate bene tutti gli ingredienti. Nel frattempo portate a bollore l’acqua dove farete cuocere la pasta fresca che unirete al condimento. Più semplice di così?

Composizione del piatto:

Lessate i ⅔ della pasta in abbondante acqua bollente mentre la parte restante va fritta e aggiunta per ultimo al piatto. Scolate la pasta dopo 5-6 minuti e unitela agli ingredienti che avete cucinato prima così da farle prendere più sapore. Friggete la restante pasta e fate asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente.

Componete i piatti prelevando la pasta e tutti gli altri ingredienti e per ogni piatto metteteci un po’ di pasta fritta. Per ultimo decorate ogni piatto con prezzemolo tagliato finemente che non solo darà un tocco di colore, ma aggiungerà un ulteriore gusto e profumo al piatto già molto ricco.

Anche se, apparentemente, gli ingredienti sembrano diversi tra loro quasi da stonare, in realtà è proprio la loro diversa consistenza e gusto che rende questo piatto molto particolare e gradevole al palato.

Varianti

La pasta fresca da utilizzare potete variarla con formati diversi, ad esempio più corti come gli strozzapreti o le tipiche sagne ncannulate, pasta tipica salentina.