Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Concluso il Carnevale nel Salento arriva la “Caremma”

by Redazione
18 Febbraio 2026 12:26
in Viaggi & Itinerari
0

Ci sono tradizioni e tradizioni. Alcune sono “condannate” a perdersi con il trascorrere del tempo perché nessuno si è mai premurato di tramandarle o meglio conservarle. Altre sono destinate a durare per sempre perché radicate nella cultura locale, nella gente che le segue come se fossero preghiere. Quella della «Caremma», figura scaramantica ed esorcizzante, è una di queste.

Finito il carnevale, ecco che sui balconi e le terrazze di molti comuni salentini, piccoli o grandi che siano, iniziano a spuntare queste “insolite figure”. Sospese a mezz’aria, di finestra in finestra, queste vecchiette vestite di stracci, solitamente neri, sono un simbolo della “penitenza” che ogni uomo dovrebbe seguire in prossimità della Pasqua.

Tutto l’allestimento della Caremma (o “Quaremma”) è simbolico: un’arancia amara in mano (o ai piedi) per ricordare che siamo in un periodo di digiuno e sofferenza. Le penne di gallina per tenere il tempo (che simboleggiano o i sette peccati capitali o le sette settimane che mancano al sabato Santo. Ogni settimana viene tolta una piuma fino al giorno della Resurrezione di Gesù Cristo). E un fuso per lavorare a maglia per ricordare l’inesorabilità del destino.

Il “rito” inizia il giorno del mercoledì delle ceneri, quando il Carnevale è finito, e termina a Pasqua quando, al suono delle campane, si da fuoco alle Caremme. Con il fuoco inizia il periodo della purificazione e della salvezza. Addirittura nei tempi passati, a mezzogiorno di sabato Santo, in qualsiasi posto ci si trovava, si sospendevano tutte le attività e ci si preparava all’evento. I contadini alzavano le zappe in aria, i bambini ruotavano per strada, le campane suonavano in festa.

Una tradizione che rischiava di andare persa, di uscire dall’immaginario collettivo ma che rivive, con più forza di prima, durante la Quaresima.

Tags: tradizioni-salentine
Previous Post

Sparò al “rivale in amore”. 49enne condannato a 4 anni per lesioni

Next Post

Ruba un portafogli e fugge a bordo di un monopattino contromano sulla Lecce-Gallipoli, arrestato

Ultime Notizie

Attualità

Oltre la vita: quando la memoria delle nostre radici diventa storia

by Redazione

Antonia Occhilupo torna con il suo ottavo libro, un romanzo storico-biografico che attraversa tre secoli e intreccia le vite di...

Torre dell'Orso, Le Due Sorelle
Ph. Ivan Giannone

Il Salento che incanta con la sua magia, le leggende dei luoghi più amati dai turisti

San Lorenzo…stelle cadenti, caldo e afa. Per chi desidera il ‘fresco’ dovrà attendere

La Parmigiana di melanzane perfetta… anche sotto l’ombrellone

Perle nascoste e paesaggi mozzafiato: cosa vedere sulla costa adriatica del Salento

La stanza dei bagni a Santa Caterina, uno scorcio sul mare lontano da occhi indiscreti

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026