Giornate FAI di Primavera 2026 a Lecce e provincia, i luoghi aperti nel mese di marzo

Dal Bosco delle Ciancole a Maglie ai tesori musicali di Lecce: torna la 34ª edizione dell’evento che svela la bellezza nascosta del Salento.

Il weekend di sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 segna il ritorno delle Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Giunta alla sua 34ª edizione, la manifestazione del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) continua la sua missione: educare alla tutela della bellezza affinché sia “per sempre, per tutti”.

In provincia di Lecce, grazie all’energia di volontari e dei giovani apprendisti Ciceroni, apriranno le porte quattro luoghi straordinari, spesso inaccessibili o pronti a rivelare storie inedite.

Lecce: Il ritmo della storia alla Casa Museo Spada

Nel cuore di un edificio di archeologia industriale (Palazzo Prete), la Casa Museo Spada espone oltre 1.000 strumenti musicali dal XVII secolo al Novecento. La visita, guidata dal collezionista Francesco Spada, permetterà di scoprire flauti precolombiani e una sezione dedicata alle bande pugliesi. Il percorso si concluderà con brevi concerti su strumenti d’epoca a cura del Conservatorio “Tito Schipa”.

Parabita: L’arte che rigenera con “Votiva”

A Parabita la tradizione incontra il contemporaneo. Il progetto Votiva ha trasformato le antiche edicole votive del centro storico in un museo a cielo aperto. Opere di maestri come Mimmo Paladino e Michelangelo Pistolettodialogano con la devozione popolare, creando un percorso di riflessione e bellezza urbana.

Maglie: Il fascino selvaggio del Bosco delle Ciancole

Eccezionalmente aperto per il FAI, il Bosco delle Ciancole è un regno di biodiversità voluto nel 1880 dal senatore Achille Tamborino. Tra querce secolari (come la maestosa “Querciaccia”) e sentieri profumati di lentisco, i visitatori potranno ripercorrere i passi del poeta Salvatore Toma, che in questo luogo trovò la sua massima ispirazione lirica.

Scorrano: Il Giardino Segreto di Palazzo Ducale Frisari Guarini

Da fortezza normanna a dimora gentilizia: il Palazzo Ducale di Scorrano apre il suo giardino “segreto” di 5.000 mq. Tra piante esotiche secolari e aiuole in pietra a secco, il pubblico potrà visitare anche le antiche cantine, dove la storia del castello si fonde oggi con la cultura produttiva locale.

(PH Adriana-Greco-Bozzi-Colonna-©-Delegazione-FAI-Lecce)