Non è facile trovare le parole giuste per descrivere la bellezza di Porto Miggiano, uno dei punti più belli di Santa Cesarea Terme, una regina affacciata sul mare che ricorda l’oriente, come l’abbiamo definita in un nostro articolo (leggi qui). Non si “offenderanno” gli altri gioielli che si affacciano sulla litoranea che da Otranto conduce a Castro e poi giù, fino a Santa Maria di Leuca, se quando si parla dell’insenatura la si definisce come uno degli angoli più belli del Salento, per il paesaggio mozzafiato, per il mare da cartolina, per i colori regalati dalla luce del sole che si riflette sulle rocce e nell’acqua, incantevole come pochi.
L’unico accesso alla ‘spiaggetta’ custodita come un segreto dalla scogliera è un’impervia scalinata. Più di 100 gradini fatti a fatica sotto il sole cocente sono nulla se paragonati ad un tuffo in quel limpido specchio di mare color turchese. Un’acqua trasparente dalle infinite sfumature di azzurro e turchese che bagna un piccolo pezzo di spaggia, incastonata nella scogliera modellata nei secoli dal vento e dal mare. A guardarla dall’alto, la baia sembra un piccolo anfiteatro naturale, un paesaggio da cartolina.
La Torre di Porto Miggiano, sentinella sul mare
Un piccolo tesoro protetto dalla torre di avvistamento che indicava la strada ai pescatori che frequentavano il piccolo porto dopo che aveva terminato il suo compito di “sentinella”. Aveva avvisato del pericolo in caso di attacco dei saraceni, oggi la struttura voluto da Carlo V per difendere il territorio salentino dalle pericolose incursioni dei Saraceni è ancora lì, imponente. La sua sagoma racconta un passato fatto di paure, avvistamenti e battaglie, ma anche il rapporto antico e indissolubile tra le comunità salentine e il mare.
Porto Miggiano è uno di quei posti da scoprire in una terra dove nulla è scontato. In fatto di bellezza non ha rivali, è capace di far innamorare i turisti che vogliono conoscerla. La baia si svela a chi si spinge tra le rocce accarezzate con la stessa dolcezza che le ha riservato il mare, suo abile scultore. E poi le calette, le insenature, le meraviglie da ammirare a suon di bracciate. Da questa piccola parentesi di bellezza incastonata nella costa di Santa Cesarea Terme è possibile raggiungere Castro o qualche chilometro più in giù Santa Maria di Leuca, la fine della terra.
Il consiglio: meglio godersi questo angolo di paradiso a giugno o a settembre, quando l’insenatura sembra davvero un gioiello riservato a pochi. Tanto Porto Miggiano è sempre lì, ad aspettare di essere conquistata, gradino dopo gradino.
Porto Miggiano, i cento scalini – Ph. Claudio Danese






