Il nonno acquisito della piccola, rispondeva dell’accusa di violenza sessuale aggravata. I fatti contestati dalla Procura, si sarebbero verificati nel 2018.
Si tratta di un progetto sperimentale della durata di tre mesi, volto a potenziare il servizio di accoglienza, assistenza ed informazione in favore degli utenti e dei familiari presso le sedi dei medici di continuità assistenziale.
L’uomo, ha dapprima cercato di disfarsi della droga in macchina, poi, nel corso di una perquisizione domiciliare, è stato rinvenuto l’altro stupefacente.