Il giovane era stato arrestato nei giorni scorsi per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Inoltre è risultato irregolare sul territorio.
È un’alga la responsabile della grossa macchia scura nelle acque di Scala di Furno, a Porto Cesareo. Lo hanno stabilito le analisi dei tecnici dell’Arpa che avevano raccolto dei campioni.
Bastava una telefonata per ottenere da numerosi negozianti di Trepuzzi tutto quello che desiderava senza pagare. E nessuno osava chiedergli il conto conoscendo la sua caratura criminale.