Athene, una rete mediterranea di teatri antichi

Oggi mercoledè¬ 30 luglio 2014 a Lecce, è¨ stato presentato Athene, il progetto che punta a contribuire al dialogo interculturale e alla cooperazione culturale attraverso la rivitalizzazione è¨ la valorizzazione dei teatri antichi del Mediterraneo di origine greca e romana.

I progetti per Lecce candidata alla cultura 2019 continuano a sorprendere, e soprattutto iniziano ad internazionalizzare il patrimonio artistico della città barocca.

Tra i tanti programmi per espatriare la cultura leccese, oggi mercoledì 30 luglio 2014, presso la sala giunta di Palazzo Carafa a Lecce, è stato presentato Athene, il piano introdotto nell’ambito del programma Cultura 2007/2013, che mira a contribuire alla sintonia interculturale e alla collaborazione culturale attraverso la “valorizzazione dei teatri antichi romani e soprattutto al contenuto che da questi può essere estrapolato”.

Così ,infatti, viene dichiarato  dall’assessore alla Programmazione comunitaria Alessandro Delli Noci, presente alla conferenza stampa della data odierna, assieme all’assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Spettacoli ed Eventi, Luigi Coclite, il dirigente del settore Programmazione Comunitaria, Raffaele Parlangeli,il dirigente del settore Cultura, Nicola Elia, il ballerino e coreografo internazionale Fredy Franzutti.

L’assessore Coclite, durante il  convegno asserisce come “ il progetto Athene 2014 è nato da una sinergia del settore Programmazione Comunitaria “ tra Delli Noci e lo stesso Coclite. Il partenariato è composto dalla Provincia spagnola di Burgos, leader del progetto, il Museo Archeologico dell’Istria e il Comune di Lecce. Il progetto prevede, tra le azioni, la realizzazione di un festival internazionale connesso  tra i partner in varie discipline artistico- culturali anche allo scopo della realizzazione di una rete mediterranea di teatri Antichi. L’assessore continua, affermando che:” Lecce ha scelto una valida rappresentanza per il suo territorio attraverso l’incarico assunto dalla compagnia del “Balletto del Sud” di Fredy Franzutti.

Il capoluogo salentino affronta, quindi , una sfida importantissima al fine di raggiungere un risultato che potrà portarla alla vittoria come Capitale della Cultura 2019, tanto che,  Delli Noci si ritiene sicuro che “questo progetto dimostra che siamo pronti ad affacciarci all’Europa, scegliendo, dunque, di esportare delle eccellenze  del nostro territorio, affinché possano inscenare uno spettacolo nuovo, grazie alla sopranazionalità di Fredy Franzutti, sperando, così, di uscire dalla nostra terra, emergendo  per la bella arte che caratterizza Lecce”.

I festival sono organizzati in ciascuna delle città associate: a Burgos il 2 e il 3 agosto, a Lecce dal 19 al 21 agosto e a Pula dal 10 al 12 settembre. I costi dei biglietti saranno molti ridotti, “ per agevolare l’accesso in un periodo in cui le risorse familiari sono poche”, riprende l’assessore Coclito.

Motto di questa campagna permane  “Noi siamo qui”. Siamo qui , quindi, a crederci e a continuare a collaborare per un unico obiettivo: Lecce Capitale della Cultura 2019.