Siza applaude Teknè¨ e griffa Lecce 2019

In occasione del decennale dell’Osservatorio Urbanistico Teknè¨, Alvaro Siza, in città per controllare i lavori del Parco Urbano delle Cave di Marco Vito, ha voluto regalare a Lecce 2019 un disegno personale che è¨ piè¹ di un auspicio. Grande folla a Galleria Francesco Foresta

Quando dieci anni fa, nel 2005, nacque in un piccolo-grande paese della Grecìa Salentina, Calimera, l'Osservatorio Urbanistico Teknè sicuramente non pensava che avrebbe raggiunto i traguardi che nel tempo, con grandi fatiche, è riuscito poi a tagliare. Nato da un'intuizione dell'allora assessore ai Lavori Pubblici del comune griko, Luigi Mazzei e dell'allora Presidente dell'Accademia delle Belle Arti di Lecce, Prof. Giuseppe Schiavone, intuizione supportata da tutta l'amministrazione targata Giuseppe Rosato, Teknè si proponeva di far riflettere l'intero Salento sull'importanza della contestualizzazione urbanistica: si partiva da un assunto, le nuove opere architettoniche dovevano essere in armonia ed in sintonia con il patrimonio architettonico che meravigliosamente si era ricevuto in eredità, evitando gli scempi del nuovismo e dell'incontestualizzato.

L'idea, subito abbracciata dall'Ordine degli Architetti della provincia di Lecce, dall'Ordine degli Ingegneri, dal Collegio dei Geometri, dall'Università del Salento, dall'Accademia di Belle Arti, dall'Istituto di Culture Mediterranee della provincia di Lecce, dall'Unione dei Comuni della Grecia Salentina, dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Lecce, da Ance Puglia, dalla Scuola Edile, dall'Azienda di Promozione Turistica, dal Centro Studi Punto a Sud Est e dallo Studio Associato Korema, era diventata qualcosa di più grande nel momento stesso in cui quasi tutti i 97 comuni della provincia di Lecce avevano deciso di accettare di mettersi in gara per veder giudicate secondo il criterio della contestualizzazione urbanistica le opere pubbliche che avevano finanziato.

Il Premio Teknè era diventato così un ambito premio all'architettura pubblica dell'estate salentina.

Ma l'idea aveva bisogno di essere messa al vaglio del fuoco del pensiero di grandi architetti internazionali per combinare il locale all'internazionale in un'ottica glocal.
Teknè ha così ospitato nel tempo, grazie al lavoro silenzioso e prezioso di Paola Iacucci,l'occhio dell'Osservatorio negli Stati Uniti d'America, archistar del calibro di Heinz Tesar, Steven Holl e Alvaro Siza che conoscendo il Salento se ne sono innamorati, lasciando traccia della propria maestria sul territorio (come il progetto del parco urbano delle Cave di Marco Vito a Lecce a firma di Siza) o imparando a lavorare quella grande peculiarità salentina che è la pietra leccese (vedi i lavori di Steven Holl in partnership con il gruppo Pimar sempre presente in prima linea con Giorgia Marrocco).

Nel decennale della nascita di Teknè, Alvaro Siza, presente a Lecce, accanto all'architetto salentino Luigi Gallo, per controllare di persona lo status dei lavori del Parco Urbano delle cave di Marco Vito, ha voluto rendere omaggio all'Osservatorio nato a Calimera ma diventato a tutti gli effetti uno sguardo sull'architettura urbana ormai extraregionale. Siza ha fatto di più: incontrando Teknè nella casa di un mecenate leccese, nobile d'animo prima ancora che di geni, Alfredo Foresta, che ha messo gratuitamente e pubblicamente a disposizione della città la Galleria Foresta, un palazzo familiare che sarebbe potuto essere utilizzato per rendite tutte private, ha deciso di omaggiare Teknè e la candidatura del capoluogo leccese a Capitale della Cultura 2019, con un disegno creato per l'occasione che adesso è patrimonio dei leccesi.

Una giornata di festa, insomma, per l'architettura, per Lecce, per Teknè, per chi crede che, come giustamente hanno detto Luigi Mazzei e Marco Renna di Korema Associati, nel discorso di apertura,una periferia geografica può diventare centro culturale del mondo, almeno per una sera: "La presenza del maestro Alvaro Siza all'evento "Teknè 2005-2014. Dieci anni di architetture urbane nel Salento" è la dimostrazione che a volte la cultura ha il potere di trasformare la periferia geografica in centro propulsore.Quando Teknè è nato aveva un unico obiettivo: accendere un faro sul Salento affinchè la nuova produzione architettonica contemporanea fosse contestualizzata con tutte le bellezze architettoniche ereditate dal passato per rendere il nostro territorio un unicum.Per questo ci siamo aperti al confronto con i grandi maestri internazionali: Tesar, Holl, Alvaro Siza.Oggi possiamo dire che questi grandi maestri dell'architettura si sono innamorati del Salento ritenendolo territorio di infinita ricerca e nuova sperimentazione;è questo che ci inorgoglisce e ci spinge a continuare sempre di più e sempre con maggiore energia."