Il padre della bimba di otto anni, durante una perquisizione a casa, è stato trovato in possesso di materiale pedopornografico. La presunta vittima si è costituita parte civile.
La decisione del Riesame è attesa nelle prossime ore. Sempre dinanzi ai giudici del Tribunale della Libertà, si discuterà il prossimo 27 dicembre, il ricorso presentato dalla difesa del pm Arnesano.
Si chiude con oltre cinquanta condanne il maxi processo “Contatto”. Intanto, il nuovo pentito Vincenzo Cianci ha parlato in aula, facendo riferimento ad un memoriale depositato nelle scorse ore.
Il gip ha accolto l'istanza dei genitori della 16enne di Specchia, da sempre convinti che Lucio Marzo non possa aver fatto tutto da solo. Le indagini, quindi, continueranno.
L'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. L'uomo è stato arrestato nelle scorse ore risponde delle accuse di violenza sessuale aggravata e continuata e maltrattamenti in famiglia.
Tutto emerge da un'informativa della Gdf contenuta nell'inchiesta che ha coinvolto, tra gli altri, il dirigente Asl Carlo Siciliano e il pm Emilio Arnesano.
Il 71enne di Surano risponde assieme a due colleghi, dell'accusa di abuso d’ufficio. I tre imputati dovranno presentarsi il 9 febbraio prossimo, dinanzi ai giudici, per la prima udienza.
Presumibilmente pesa sul provvedimento l'esito del test sul Dna. Il pm aveva nominato uno specialista per comparare il profilo genetico della bimba con quello del presunto padre.