29 migranti sbarcati a Novaglie, fermato il complice dello scafista greco. Si tratta del nipote

Il giovane era fuggito nella giornata di ieri ai militari della Fiamme Gialle. Questa mattina è stato rintracciato dagli uomini del Nucleo Operativo Radiomobile di Tricase. Sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria.

Era riuscito a fuggire dal natante, raggiungere la riva e far perdere le proprie tracce ma, nella mattinata di oggi,  i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tricase, hanno rintracciato il complice dello scafista greco tratto in arresto ieri dai militari della Guardia di Finanza di Otranto.

Nella nottata di ieri, 29 migranti, tra somali e pakistani, erano sbarcati sulle coste della marina di Novaglie. Il potente gommone che li aveva trasportati, dopo lo sbarco, era riuscito a ripartire,  ma era stato bloccato dagli uomini delle Fiamme Gialle. I due scafisti, vista la vicinanza della costa, si erano tuffati in acqua. Il primo era riuscito a fuggire mentre il secondo era stato fermato in acqua dagli uomini della Gdf.

Nel corso di una serie di  servizi successivi posti in essere dal personale della Compagnia di Tricase, indirizzati proprio a rintracciare questo secondo scafista, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile  ha notato un uomo dall’aria sospetta, aggirarsi nella zona di Marina Serra di Tricase.

Alla vista dei militari il giovane si é dato alla fuga, ma è stato immediatamente inseguito dai militari che operavano. Tagliata ogni via di fuga, al ragazzo non é rimasto altro che cedere ai Carabinieri.

L’uomo è stato identificato nella persona di L.K, 28enne di anch’egli di nazionalità greca, nipote dello scafista M.I., 50enne arrestato ieri.

Il giovane è stato sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria per una serie di reati legati al traffico illegale di migranti clandestini nei confronti dei quali sono stati raccolti dai Militari dell'Arma gravi indizi di reato.



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