​Verso il Giubileo della Solidarietà: i sette anni di D’Ambrosio dalla parte degli ultimi

Sette anni dalla parte degli ultimi: la macchina della solidarietà a Lecce dall’arrivo di Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio. Lunedì 26 Settembre appuntamento col ‘Giubileo della Solidarietà’.

Sette anni possono sembrare tanti, sebbene siano volati veramente in un soffio. Il settennato di Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, Arcivescovo di Lecce, verrà certamente ricordato come quello dedicato ai poveri e agli ultimi. Papa Francesco l’ha ribadito senza sosta e ancora continua nel suo intento di comunicare l’importanza della solidarietà. Correre verso gli ammalati, le cosiddette “periferie esistenziali”. Ed il pastore della Chiesa di Lecce, seguendo quanto suggerito dal pontefice, si è prodigato affinché accoglienza e misericordia nei confronti di chi, spesso, viene dimenticato, non mancassero mai nel capoluogo salentino.

Focalizzando l’attenzione proprio nella “Capitale del Barocco”, il disagio e l’emarginazione sociale diventano sempre più evidenti. Le famiglie assistite dai due Empori della Solidarietà risultano, nel 2015, 1.532. Circa 500, invece, le persone sostenute nel bacino di utenze che comprende 17 comuni limitrofi (Ambiti territoriali di Lecce e Campi Salentina).

Nella maggior parte dei casi si tratta di persone disoccupate, ma anche pensionati e “working poors” (ovvero uomini e donne che lavorano, ma il cui reddito non permette di soddisfare le tante esigenze economiche).

Stamattina, dunque, l’occasione per illustrare un bilancio delle attività svolte grazie al dossier statistico riguardante le risposte messe in campo da istituzioni ed enti terzi sottolineando il gran lavoro svolto da Caritas, Croce Rossa, Comunità Emmanuel, Centro Servizi Volontariato Salento e Gruppi di Volontariato Vincenziano. E Don Attilio Mesagne – direttore della Caritas di Lecce – fornisce alla stampa un dato emblematico:«Le dieci mense cittadine hanno servito, nel corso del 2015, circa 182.500 pasti, in media 450/500 al giorno». Segno evidente di come, se non ci fosse stata l’opera caritatevole di alcuni volontari misericordiosi (termine migliore per definirli, forse, non esiste), tantissimi individui avrebbero avuto seri problemi ad andare avanti.

Dal sostegno economico al contrasto delle forme illegali di finanziamento, la Diocesi leccese ha messo in campo energie a trecentosessanta gradi per fronteggiare tutte le ramificazioni della povertà. In tale scenario va menzionat il Centro Ascolto Diocesano Antiusura, divenuto 29esima Fondazione Nazionale Antiusura Autonoma "San Giuseppe Lavoratore". Dal 2012 al 2016, sessanta famiglie sono entrate a far parte del progetto "Prestito della Speranza". Tra i servizi offerti dalla Caritas, pure il sostegno economico ai nuclei gravemente disagiati attraverso il Fondo CEI – iniziative anticrisi, grazie al quale la Caritas, tramite l'erogazione di 150mila euro da parte della direzione nazionale, sostiene dal 2014 circa 3mila persone.

Numeri che, dunque, viaggiano verso il prossimo evento denominato “Giubileo della Solidarietà”, in programma Lunedì 26 Settembre. Raduno presso la Casa della Carità di Corte Gaetano Stella, ingresso in Cattedrale attraverso la Porta Santa e, infine, celebrazione eucaristica presieduta da Mons. D’Ambrosio. “Tante etnie, tante tribù, tanti Stati, tante religioni ma una sola è la razza: quella umana”. Messaggio deciso, chiaro, che non lascia spazio ad altre interpretazioni.

Il Presidente di CSVS, Luigi Russo, definisce così l’operato del vescovo metropolita:«Perfettamente in linea con le parole di Papa Francesco, seguendo una prospettiva d’aiuto verso la gente in difficoltà».

«L’Istituzione – spiega Alessandro Delli Noci, Assessore del Comune di Lecce – s’impegna soprattutto nell’inserire, laddove sia possibile, l’inserimento lavorativo dei disoccupati». «La Caritas è riuscita ad avere nuovi posti letto – precisa ancora Don Attilio – la crescita della domanda è stata esponenziale. Dall’inizio del settennato, c’è stato un aumento del 100% ogni anno delle richieste d’aiuto». 

Apprezzamenti sono giunti anche dall'assessore regionale al Welfare Salvatore Negro che ha ricordato l'impegno di Via Capruzzi contro la povertà: 'Come Regione siamo in piena attuazione della misura del Reddito di dignità (ReD), l'intervento messo a punto dalla Giunta regionale pugliese per creare percorsi di inclusione sociale attiva per 20mila famiglie che vivono al di sotto di  accettabili condizioni di vita. Un impegno finanziario che conta oltre 100milioni di euro l'anno e che sarà garantito anche nei prossimi anni. Parallelamente gli uffici regionali hanno avviato l'iter tecnico per recepire la norma nazionale sugli sprechi alimentari, creando una filiera virtuosa di economia sostenibile'.



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