Acque del mare troppo bianche. A Marina di Mancaversa cantiere finisce sotto sequestro

La scoperta ad opera dei militari della Guardia Costiera che, insospettiti da un colore inconsueto delle acque, hanno dato il via ai controlli scoprendo una vasca di decantazione sul demanio marittimo che riversava direttamente in mare. Deferito titolare dell’attività.

Acque del mare troppo bianche. A Marina di Mancaversa cantiere ed attrezzature finiscono sotto sequestro
 
La scoperta ad opera dei militari della Guardia Costiera che, insospettiti da un colore inconsueto delle acque, hanno dato il via ai controlli scoprendo una vasca di decantazione sul demanio marittimo che riversava direttamente in mare.  Il titolare dell’attività è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
 
 
Insospettiti dal colore biancastro assunto dalle acque nei pressi del litorale della Marina di Mancaversa, decisamente insolito,  i miliari della Guardia Costiera di Gallipoli, hanno voluto vederci più chiaro per capire, effettivamente, da cosa fosse provocato quello strano “fenomeno”.  È così che, da una normale e ordinaria vigilanza lungo la costa ionica, è nata un’attività di polizia giudiziaria vera e propria.
 
È stato, infatti, depositato da qualche ora il verbale di sequestro preventivo di un’area di cantiere di circa 200 mq e di tutta l’attrezzatura utilizzata dalla ditta incaricata dei lavori per l’attività di escavo in zona “Cavalli”, proprio della Marina di Mancaversa,  appartenente come noto al comune di Taviano.
 
I militari della Capitaneria di porto di Gallipoli, come detto, hanno ritenuto necessario approfondire l’accaduto, riscontrando in loco, una condotta contra legem da parte del titolare di una ditta di opere edili che, oltre ad aver posizionato abusivamente sul demanio marittimo una vasca di decantazione per i prodotti di escavo, ha lasciato traboccare dalla stessa un ingente quantitativo di acque di falda che si riversavano direttamente in mare.
 
Tenuto conto anche del particolare pregio paesaggistico dell’area, il trasgressore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per aver deturpato le locali bellezze naturali. Dell’accaduto è stata informato il Sostituto Procuratore Elsa Valeria Mignone, che ha disposto il sequestro penale della zona-cantiere, mezzi e attrezzature utilizzate e le vasche di decantazione posizionate in area demaniale senza le autorizzazioni previste.
 
Sono tutt’ora in corso le indagini volte ad individuare eventuali ulteriori responsabilità.



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