Anno giudiziario 2014: inaugurazione senza gli avvocati leccesi

Mattinata cerimoniale presso la Procura di Lecce per l”™inaugurazione dell”™anno giudiziario 2014. Assenti, in segno di protesta, gli avvocati leccesi. La Corte d”™Appello traccia il bilancio dell”™attività eseguita nel 2013.

Prima la sfilata dei magistrati davanti alle forze dell’ordine, poi un lungo e sentito applauso al Presidente uscente della Corte d’Appello di Lecce Mario Buffa, un’introduzione musicale sulle note dell’orchestra del liceo scientifico Da Vinci di Maglie e subito la parola al Presidente Vicario della Corte d’Appello, il dottor Mario V. Fiorella.

Una cerimonia sobria, alla presenza delle istituzioni locali e regionali, quella di questa mattina presso la Procura di Lecce per inaugurare il nuovo anno giudiziario 2014 e tracciare il bilancio dell’attività 2013.

A cantare l’inno nazionale in prima fila il Sindaco del capoluogo Paolo Perrone, il Prefetto di Lecce Giuliana Perrotta, il presidente della Provincia Antonio Gabellone, il Rettore dell’Università del Salento Vincenzo Zara e l’assessore regionale Loredana Capone. Non sono mancati all’appello i parlamentari salentini. Dal Movimento 5 stelle, con il senatore Maurizio Buccarella, al Partito Democratico, con gli onorevoli Teresa Bellanova e Salvatore Capone e Forza Italia, con l’onorevole Roberto Marti.

Assenti, invece, gli avvocati leccesi. A consigliare di “disertare” la consueta cerimonia è stato il delegato territoriale dell’Organismo territoriale dell’avvocatura (Oua), l’avvocato Giuseppe Bonsegna, che con una lettera  ha invitato i colleghi ad ignorare l’invito. “L’Oua porta oggi – si legge nella missiva – un messaggio di ferma protesta per lo stato e le condizioni in cui versa la giustizia”.

Dai dati tracciati dalla Corte d’Appello, sempre grave appare  la situazione del traffico di rifiuti pericolosi di varia provenienza, spesso sparsi in discariche abusive o anche interrati, con gravi danni per i terreni e la falda acquifera. Il P.R di Taranto ha richiamato l’attenzione su un enorme traffico transfrontaliero di rifiuti destinati dal locale porto a paesi dell’estremo Oriente. Sempre grave anche la situazione di emissioni gassose e di polveri sottili: oltre ai clamorosi casi dell’Ilva e della centrale termoelettrica di Cerano, numerosi sono i procedimenti che riguardano opifici anche artigianali sparsi sul territorio.

Notevole è stato il contrasto ai reati che danneggiano il paesaggio e le aree protette, spesso perpetrati oltre che da privati, anche con opere pubbliche. Particolare attenzione è stata presentata agli insediamenti sul litorale (stabilimenti balneari e strutture precarie a carattere stagionale realizzati su aree demaniali per esigenze turistiche e di balneazione) per assicurare la corretta utilizzazione del demanio e la salvaguardia del cordone dunale. Utile deterrente, al fine di un recupero di legalità, è stata anche quest’anno la demolizione sistematica di opere edilizie abusive a seguito di provvedimenti emessi con sentenze di condanna irrevocabili.

Per quanto riguarda le notizie dei reati di violenze sessuali , a Lecce sono stati 90 (il 30% in meno delle 128 dello scorso anno) delle quali 20 a danno di minori. Il dato riguardante il delitto di atti persecutori (stalking), inserito nel codice penale all’articolo 612-bis con il decreto legge 23 febbraio 2009, n.11, convertito nella legge 23 aprile 2009, n.38, registra 191 i procedimenti iscritti per tale reato (esattamente lo stesso numero dello scorso anno), 179 dei quali nei confronti di persone identificate, con un dato leggermente inferiore a quello di due anni fa (215).

Sebbene non sia documentabile un aumento delle denunce per usura, né sia significativo il numero di procedimenti per delitti di estorsione, è stato possibile accertare la diffusione “sommersa” di tali reati, che testimonia una rassegnata accettazione da parte delle vittime, che preferiscono pagare silenziosamente piuttosto che denunciare le condotte criminali.

Non ha subito flessioni il traffico di sostanze stupefacenti, anzi i sequestri di marijuana e di hashish, nel circondario di Lecce, sono più che raddoppiati rispetto allo scorso anno. Anche i sequestri di cocaina sono raddoppiati, mentre una forte diminuzione si è registrata per quelli di eroina, segno di una generale diminuzione del consumo di tale sostanza. Rilevante, poi, la ripresa de contrabbando di tabacchi lavorati esteri, prodotti in Italia per i mercati dell’Est, ivi esportati regolarmente e poi clandestinamente reimportati.

Quanto agli omicidi volontari nel circondario di Lecce, dopo il livello più basso di omicidi degli ultimi dodici anni registrato nell’anno giudiziario 2010/2011 con un solo episodio, quest’anno gli omicidi volontari sono stati sei.

“Vorrei concludere – scrive il Presidente Vicario Mario Fiorella – auspicando che si dia veramente mano ad una effettiva riforma della giurisdizione che consente di fornire risposte rapide alle crescenti domande di una giustizia giusta, risposte che, al di là dei dati statistici, carichi di lavoro esigibili, standard medi di rendimento, pur importanti, siano di effettiva tutela e realizzazione dei diritti e prerogative costituzionali della persona, la sua libertà sociale ed economica, la sua dignità, la sua sicurezza, la sua salute”.



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