Morde e colpisce la compagna a bottigliate spedendola in ospedale. Arrestato 27enne albanese che ottiene i domiciliari

Dopo l’udienza di convalida, svoltasi in mattinata, il gip ha convalidato l’arresto, ma ha concesso gli arresti domiciliari all’uomo, che era stato inizialmente condotto in carcere.

Avrebbe picchiato la compagna con calci e pugni, colpendola anche con una bottiglia di vetro, mordendola e spedendola in ospedale.

Nella giornata di giovedì, gli agenti della Sezione Volanti della Questura di Lecce, hanno tratto in arresto un 27enne di origine albanese residente a Lecce. Come disposto dal pm Maria Vallefuoco, l’uomo è stato condotto in carcere, con l’accusa di maltrattamenti.

I poliziotti sono intervenuti nella prima mattinata, dopo la segnalazione di un vicino di casa della coppia, che ha riferito di avere sentito  urla provenienti da un appartamento. Arrivati sul posto, gli agenti hanno notato che i due dormivano profondamente nel letto. La ragazza, una volta svegliata dagli agenti, ha avuto il coraggio di riferire quanto accaduto quella notte e non solo, sottolineando di essere in procinto di lasciare l’uomo violento, ma di non aver denunciato prima per paura della reazione

In base a quanto dichiarato dalla stessa, il 27enne la picchiava per gelosia in diverse occasioni e più volte era dovuta ricorrere alle cure ospedaliere. Come nell’ultima circostanza, in cui, tra il 22 ed il 23 settembre, il compagno l’ha colpita con calci e pugni e con una bottiglia di vetro, sul viso, in testa e sulle braccia. Non solo, poiché l’avrebbe anche morsa sul gomito.

E in effetti, la giovane sanguinava dal naso e dalla bocca e altre tracce ematiche sono state trovate sul muro e sui vestiti del compagno. Non solo, poiché vi erano frammenti di vetri rotti in tutta la stanza

La ragazza è stata poi accompagnata in ospedale dove si trova tutt’ora ricoverata (con prognosi di 6 giorni) in attesa di una possibile operazione per le ferite riportate.

L’udienza di convalida

In mattinata, si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto dinanzi al gip Laura Liguori. Nel corso dell’interrogatorio, il 27enne, assistito dall’avvocato Rita Ciccarese, ha dichiarato che tra i due vi è stato un alterco, ma che alcune ferite riportate dalla donna, sono state causate da un incidente stradale. Al temine dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto per i gravi indizi di colpevolezza, ma, ritenendo la condotta proporzionata alla gravità dei fatti, ha sostituito la misura del carcere con quella dei domiciliari, accogliendo l’istanza dell’avvocato Ciccarese.