Si presenta sotto casa della donna di cui è innamorato per “minacciarla”, arrestato volto noto di Galatina

Quando ha visto il suo stalker sotto casa la donna ha chiesto disperatamente aiuto al 113. È solo grazie al tempestivo intervento dei poliziotti che si è evitato il peggio. L’uomo infatti si era presentato con un’arma improvvisata, potenzialmente pericolosa.

Si trovava sul balcone della sua abitazione mentre i bambini giocavano in casa, quando ha “notato” sopraggiungere un’auto. Dentro c’era l’uomo che da tempo la “molestava”, un 59enne finito spesso agli onori della cronaca locale. Lui – un sorvegliato speciale e nome noto a Galatina – non aveva mai accettato la fermezza della donna, tra l’altro molto più giovane, che non ha mai ceduto alle sue avances. Il fatto che quell’infatuazione non fosse corrisposta ha fatto scattare un meccanismo di possesso, trasformandolo in uno stalker.

Così, si è fatto accompagnare da un amico a casa della sua “amata” non potendo guidare con la patente revocata. Una volta sceso dalla macchina ha iniziato ad offendere ad alta voce la poveretta che, senza perdere tempo, ha chiamato il 113 per chiedere aiuto. Una telefonata provvidenziale che ha permesso di evitare che la situazione prendesse una piega drammatica. Si è sfiorata la tragedia, infatti, nel primo pomeriggio di ieri.

Una scena drammatica si è aperta davanti agli occhi dei poliziotti del locale Commissariato che si sono precipitati sul posto: la donna, visibilmente agitata e impaurita, teneva in braccio la figlioletta che piangeva disperata. In strada c’era il marito e il padre della vittima, giunti in suo soccorso, che litigavano in maniera accesa con l’uomo. Il tempestivo intervento degli uomini in divisa ha evitato il peggio.

Non tanto per le parole grosse che sono volate in quei momenti concitati, quanto perché lo stalker stringeva tra le mani un collettore di aggancio in ghisa, utilizzato per il rifornimento delle bombole gpl/metano. Con l’arma improvvisata ha minacciato il compagno della donna di cui pare fosse innamorato, neanche tanto segretamente visto che da circa un anno e mezzo tentava di convincerla ad intraprendere con lui una relazione nonostante fosse già sposata e madre di due figli ancora piccoli. Delle sue “insistenze” però non c’è traccia. Mai una denuncia che avrebbe potuto mettere fine alla travagliata vicenda, prima che degenerasse come è accaduto.

Il molestatore è stato arrestato in flagranza di reato per stalkinge condotto presso la casa circondariale di Lecce, mentre l’amico è stato denunciato per concorso in atti persecutori.

La vittima e il marito, per l’evidente stato di agitazione, sono stati accompagnata al Pronto Soccorso. Non riuscivano a calmarsi e hanno dovuto ricorrere alle cure mediche. Una volta tornata la quiete, la malcapitata ha scritto nero su bianco tutto quello che aveva subito. Solo in sede di denuncia è riuscita a raccontare che non era la prima volta, rompendo quel muro di silenzio che aveva alzato.

È questo l’invito della Questura a margine della conferenza stampa: quello di non aspettare “l’episodio eclatante”, ma di chiedere subito aiuto alle forze dell’ordine.



In questo articolo: