Blitz alla mafia foggiana, in manette 38enne di Trepuzzi

L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dai carabinieri di Foggia per 32 persone e l’accusa è quella di estorsioni e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso. Tra questi c?è anche un salentino. Si tratta di Emanuele Vergine

All’alba di questa mattina un nuovo blitz antimafia, ordinato dalla Dda di Bari che ha portato all’arresto di 32 persone, ha riportato alla luce una vicenda accaduta tre anni fa. L’ordinanza di custodia cautelare, che ha preso il nome di "Operazione Babele", è stata eseguita dai carabinieri di Foggia e l’accusa per i 32 è quella di estorsioni e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso.

Gli indagati sono anche accusati (a vario titolo) di associazione finalizzata al traffico di droga, detenzione illegale d’armi, rapina, ricettazione e danneggiamento. Tra questi c’è anche un salentino. Si tratta di Emanuele Vergine, 38enne di Trepuzzi. Egli era in libertà vigilata per via di alcune vicende pendenti che lo avevano reso protagonista delle cronache.

Ora, finito nuovamente in carcere, è ritenuto, dagli investigatori, il tramite attraverso cui il boss della mafia di Trinitapoli, in provincia di Foggia, Giuseppe Gallone, avrebbe mantenuto rapporti con la criminalità organizzata salentina. L’uomo è difeso dall'avvocato Antonio Savoia. 



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