Cadavere nelle acque di Castro, impossibile recuperarlo. Si teme che venga inghiottito dal mare

Non è stato ancora recuperato il cadavere dell’uomo affiorato ieri nelle acque di Castro. Le condizioni del mare hanno reso impossibile ogni tentativo. Si teme che venga assorbito dalla risacca.

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Si teme il peggio, purtroppo. Più passano le ore più si fa concreta la possibilità che il cadavere affiorato ieri nelle acque di Castro non venga mai recuperato. Ci hanno provato in tutti i modi i sommozzatori dei Vigili del Fuoco e gli uomini della Capitaneria di Porto, ma ogni tentativo di restituire “dignità” a quel corpo senza vita sono stati tutti vani. Le condizioni del mare hanno reso impossibile il recupero. Le correnti e il punto, particolarmente impervio nel quale si era incastrato, hanno fatto il resto. Hanno impedito di raggiungerlo via mare e via terra, con reti di fortuna. Nessuna strada era praticabile.

Una volta tramontato il sole, ai soccorritori non è rimasto nient’altro da fare se non “sorvegliarlo”.  Una veglia che è durata tutta la notte, ma anche questa mattina le condizioni meteorologiche non hanno aiutato. Il corpo appare per un attimo e poi scompare, assorbito dalla risacca.

Mistero sull’identità

Il corpo, ormai completamente nudo a furia di sbattere sugli scogli, è di un maschio adulto di carnagione chiara. Sul volto è stata notata un po’ di barbetta, ma oltre a questo non si sa nulla. I Carabinieri della Compagnia di Tricase hanno cercato di capire se nella loro banca dati erano presenti denunce di scomparsa. Nulla, né nel territorio di loro competenza, né in tutta la provincia.

In questo modo, il mistero rischia di rimanere irrisolto. Se non si riuscirà a recuperarlo, come si teme, non si potrà mai rispondere alle tante domande che in queste ore si stanno rincorrendo. Chi è? Che cosa gli è accaduto? Come mai si trovava a Castro?

Aspetto ancor più triste è che, con il tempo, le operazioni di identificazione si fanno sempre più complicate, anche se si riuscisse a riportarlo a terra. Il corpo, in evidente stato di decomposizione già da ieri, sta subendo troppi colpi dovuti alla furia del mare e agli scogli. Insomma, potrebbe spegnersi del tutto la speranza di dargli un nome.

Aggiornamento 17.00

I timori sono diventati certezze. Ventiquattro ore dopo il primo avvistamento da parte di un turista che aveva notato il corpo galleggiare nello specchio d’acqua che bagna la località Argentiera, i soccorritori sono riusciti a recuperare solo una gamba, il braccio e il busto dell’uomo-senza-nome. Piccole parti del corpo smembrato dalla furia del mare che sono state trasportate presso la  camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, come disposto dal magistrato di turno.



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