Chiodi sull’asfalto per seminare i carabinieri, è caccia alla banda della Lybra

Tutto è cominciato con un giro di perlustrazione dei militari nelle campagne di Trepuzzi, dove questi ultimi hanno notato un’auto di colore blu con a bordo quattro individui incappucciati, che provenivano da Novoli. Da lì è partito il folle inseguimento

Sono riusciti a fuggire all’inseguimento dei carabinieri lanciando dei chiodi sull’asfalto. Una vera e propria pioggia di chiodi a quattro punte che ha frantumato una delle ruote dell’auto della volante che li inseguiva. Un trucco che veniva usato frequentemente negli anni ’90, ma che, i malviventi in questione, hanno pensato bene di far tornare d’attualità.

È accaduto l’altra notte sulla statale 613 che collega Lecce a Brindisi. Qui ha avuto luogo un inseguimento tra i militari di Campi Salentina e quattro malviventi a bordo di una “Lancia Lybra” blu. I carabinieri in azione hanno intercettato la banda prima che questa colpisse ancora, con il presentimento che si potesse trattare della stessa che, negli ultimi tempi, è stata autrice di alcune rapine ai danni di esercizi commerciali della zona.

Tutto è cominciato con un giro di perlustrazione dei militari nelle campagne di Trepuzzi, dove questi ultimi hanno notato l’auto di colore blu in questione con a bordo quattro individui incappucciati, che provenivano da Novoli. Da lì è partito il folle inseguimento, durato per circa cinque chilometri, finché la loro corsa è stata fermata dai chiodi che, come detto, hanno causato lo scoppio di una ruota della pattuglia. Fortunatamente, il carabiniere alla guida è riuscito a mantenere il controllo del mezzo, evitando conseguenze peggiori per sé e per il collega in sua compagnia.

Il piano dei ladri di svaligiare qualche altro esercizio commerciale è fallito, ma sono comunque riusciti a fuggire ed ora è caccia alla “banda dei chiodi”.



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