Arriva la sentenza sui tre processi a 92 esponenti No Tap: 67 condanne e 25 assoluzioni

La sentenza è stata pronunciata nella giornata di oggi, presso l’aula bunker di Borgo San Nicola, dal giudice monocratico Pietro Baffa.

Arrivano complessivamente 67 condanne ed anche 25 assoluzioni, al termine dei tre processi ad esponenti No Tap. La sentenza è stata pronunciata nella giornata di oggi, presso l’aula bunker di Borgo San Nicola, dal giudice monocratico Pietro Baffa.

Al termine del procedimento con 46 imputati, il giudice ha inflitto condanne variabili tra i 3 mesi ed i 3 anni e 2 mesi di reclusione. Il pm Maria Consolata Moschettini, aveva invece invocato anche quattro assoluzioni.

Il tribunale ha poi disposto il risarcimento del danno in separata sede (per alcuni imputati), in favore di Tap che si era costituita parte civile.

Invece, nell’altro processo con 55 imputati, sono state emesse 16 condanne a 3 mesi di arresto (con sospensione condizionale della pena) e ben 39 assoluzioni, per la violazione della zona rossa. Una sentenza in linea con quanto chiesto in una scorsa udienza dal procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi.

Infine, al termine del processo con 25 persone, il giudice Baffa ha condannato tutti gli imputati per alcuni episodi di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale, con pene variabili tra i 2 mesi di arresto e gli 8 mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione della pena.

Invece, il pm Francesca Miglietta aveva invocato molte condanne, ma anche alcune assoluzioni.

Sono complessivamente 92 gli imputati dei tre tronconi No Tap condotti dal procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi e dai sostituti procuratori Francesca Miglietta e Maria Consolata Moschettini, relativi ad episodi accaduti tra il 2017 ed il 2018.

Sul banco degli imputati comparivano: studenti, commercianti, artisti, delle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

Rispondono a vario titolo ed in diversa misura, di violenza privata; deturpamento (ad esempio, con lancio di uova); danneggiamento (di macchine e recinzioni del cantiere); manifestazione non autorizzata, poiché avrebbero partecipato ai cortei per protestare contro la realizzazione del gasdotto Tap, senza darne preavviso al Questore e in un’occasione per esprimere il proprio dissenso durante una visita pre-elettorale dell’onorevole Matteo Salvini a Martano; resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, per aver minacciato ed offeso, secondo l’accusa, gli agenti della Digos e della Squadra Mobile; violazione del divieto di far rientro nel Comune di Melendugno.

Il collegio difensivo

Sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Francesco Calabro, Giuseppe Milli, Carlo Sariconi, Alessandro Calò, Elena Papadia, Laura Minosi, Vincenzo Palumbo, Gianpaolo Potì che una volta depositate le motivazioni della sentenza, presenteranno ricorso in Appello.

L’Avvocato Giuseppe Milli

La società Tap (Trans Adriatic Pipeline) si è costituita parte civile, in uno dei procedimenti, attraverso l’avvocato Andrea Sambati, per presunti danni patrimoniali e d’immagine. Non solo, anche una banca per un presunto danneggiamento e un agente di polizia, assistito dall’avvocato Americo Barba, per un episodio di oltraggio a pubblico ufficiale, contestato nel capo d’imputazione.

Intanto, va avanti anche il processo verso esponenti della società Trans Adriatic Pipeline con 19 imputati, dinanzi al giudice monocratico Silvia Saracino.



In questo articolo: