Sorpresi a imbrattare i vagoni con le bombolette spray, nei guai un architetto “graffitaro” e un amico

Tre patenti ritirate e nove denunce fra cui un architetto “graffitaro” finito nei guai insieme ad un amico: è il bilancio dei controlli dei Carabinieri nell’ultimo weekend.

«Deturpamento e imbrattamento di vagoni ferroviari» è questa l’accusa contestata a due turisti – un 27enne architetto e un 25enne – residenti a Monaco (in Germania). I due sono stati ‘sorpresi’ mentre davano libero sfogo alla loro vena artistica su due locomotori di proprietà di Ferrovie dello Stato, “parcheggiati” alla stazione di Gagliano del Capo.

Stavano facendo un vero e proprio “dipinto”, tutto colorato, utilizzando la vernice spray. Ben trentasette bombolette sono state scoperte e sequestrate dagli uomini in divisa, insieme ad una maschera antigas e dieci guanti in lattice. Tutto questo ‘materiale’ è stato trovato all’interno dell’auto.

Non sono stati i soli a finire nei guai durante i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Tricase che, anche in questo ultimo fine settimana di agosto, sono scesi in strada per monitorare il territorio al fine di renderlo più sicuro. Come al solito – purtroppo – anche in questo servizio non sono mancati gli automobilisti che si sono messi al volante quando non avrebbero dovuto.

La «guida in stato di ebbrezza alcolica» è stata contestata a due giovanissimi: L. M., 21enne di Rho (MI) è stato sorpreso al volante della sua Fiat Panda con un tasso pari a 1,6 gr./l. Patente di guida ritirata. Stessa ‘sorte’ è toccata ad una 25enne di Presicce A. M. (queste le sue iniziali), coinvolta in un incidente stradale. Dagli accertamenti è risultato lo “stato di alterazione psico-fisica” con un tasso alcolemico pari a 2,0 gr./l.

«Guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcoliche» è l’accusa contestata ad un 30enne di Poggiardo. La sua è una storia un pochino movimentata. Dopo aver evitato il posto di controllo e ignorato l’alt, a Castro, ha ‘costretto’ gli uomini in divisa a mettersi sulle sue tracce. Dopo un breve inseguimento è stato fermato rendendo noti i motivi di tanta fretta. Non solo si era messo al voltante dopo aver alzato un po’ il gomito (il tasso alcolemico era pari a 2,4 gr./l), ma anche dopo aver assuto cocaina, come è stato accertato dagli esami di laboratorio a cui è stato sottoposto. Patente di guida ritirata e autovettura sequestrata a fini confisca.

Minaccia e porto abusivo di arma bianca

Un 52enne di Spongano – D. B. queste le sue iniziali – è stato ‘sorpreso’ dai militari con un coltello da cucina con il quale – forse in preda ai fumi dell’alcool – aveva minacciato il titolare di un esercizio commerciale. L’uomo è stato bloccato dagli uomini in divisa che hanno sequestrato l’arma e affidato il 52enne alle cure dei sanitari del 118 che hanno dovuto sottoporlo ad un Tso. È finito nei guai, quindi, per minaccia e porto abusivo di arma bianca.

Rissa

Tre persone, invece, sono finite nei guai per «rissa». Tutti di Tricase. Si tratta di L.C., 40enne attualmente sottoposto agli arresti domiciliari con regolare permesso di uscita, F. J., 27enne e D.R.M. 28enne. I tre, per futili motivi, hanno avuto una colluttazione con un altro soggetto non ancora identificato. Fermati dai militari, sono stati accompagnati al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Panico” di Tricase, per le cure del caso. Il referto è di diversi giorni di prognosi.

Le multe

Durante il servizio che ha visto impiegati numerosi militari nella zona del capo sono state effettuate numerose perquisizioni personali e veicolari ed elevate 49 contravvenzioni al codice della strada di cui 34 per mancato uso cinture sicurezza, cinque per uso improprio di telefoni/smartphone alla guida, sei per mancata revisione. E ancora tre per mancato rinnovo dell’assicurazione e una per guida senza patente. A proposito di patenti, tre sono state quelle ritirate.

La serrata campagna di controlli stradali e di contrasto ai sinistri stradali a tutela dei cittadini responsabili del Capo di Leuca continuerà, con pari intensità, anche nei prossimi giorni caratterizzati dal controesodo estivo di rientro nelle località di residenza.



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