Il Noe accende i riflettori sui lidi del Salento: ‘multato’ il Miramare di Otranto. Sequestri al Sunrise e Bossanova di Pescoluse

I riflettori del Noe di Lecce puntano sulle località turistiche del Salento. I controlli sono stati voluti per verificare eventuali violazioni alle prescrizioni impartite dagli organi competenti.

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I riflettori del Nucleo Operativo e Ecologico di Lecce si sono accesi sulle principali località turistiche del Salento, per controllare tutte quelle attività ricettive che si affacciano sul mare. Lidi, stabilimenti, pizzerie e ristoranti, Bed & Breakfast e villaggi: non è sfuggito nulla all’occhio attento degli uomini in divisa che, dall’inizio di maggio, sono impegnati in verifiche e ispezioni, nell’ambito delle campagne di controllo disposte dal Comando carabinieri per la tutela ambientale di Roma con la direttiva operativa 2018.

Undici attività controllate

Oggi, ad esempio, sono stati controllati i lidi Acquaspeed, Balnearea, Due Laghi in località Alimini. Sempre a Otranto i lidi Atlantis e Fuorirotta in località “La staffa” e il Miramare. Restando nella città dei Martiri, gli uomini dell’Arma si sono presentati nei ristoranti “Bella Idrusa” e “I villani di Aragona”. A Nardò, nel mirino è finito il lido Beijaflor di Santa Caterina. A Salve, invece, i lidi Sunrise e Bossanova a Marina di Pescoluse.

L’obiettivo era verificare eventuali violazioni alle prescrizioni impartite dagli organi competenti in materia di edilizia, paesaggio e demanio marittimo, nonché sulla regolarità dei sistemi e procedure per lo smaltimento dei rifiuti e degli scarichi.

I provvedimenti

Una sanzione di 6500 euro con relativa imposizione di prescrizioni per il ripristino dello stato dei luoghi, è scattato a carico del Miramare, per aver effettuato depositi incontrollati di materiale edilizio e non solo, e comunque non cagionevole per l’ambiente, senza individuare apposita zona di stoccaggio, regolarmente impermeabilizzata e confinata, depositando il tutto direttamente sulla battigia.

Sequestro dei lidi Sunrise e Bossanova, per violazione delle prescrizioni imposte dai titoli edilizi. In particolare veniva riscontrata la realizzazione di pavimentazioni ed altre opere con l’impiego di materiale cementizio anziché con legno e/o materiale permeabile.

Il primo di questi lidi, dopo aver ottemperato alle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria di Lecce, a seguito delle verifiche tese al ripristino dello stato dei luoghi, ha ottenuto il dissequestro dell’intera struttura, salvando così la stagione estiva che vedrà l’apertura il prossimo fine settimana.

Lo stesso vale anche per lo stabilimento Bossanova che nella giornata del 13 giugno dovrebbe ultimare i lavori di rimozione degli abusi.

I controlli sono ancora in corso.



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