Picchiano la nuora dopo averla chiusa a chiave dentro casa. Coppia di coniugi sotto processo

I fatti si sarebbero verificati il 15 febbraio del 2020, durante un incontro tra la coppia e la nuora, a seguito di alcuni dissidi familiari.

Avrebbero picchiato la nuora, arrivando anche a chiuderla a chiave dentro la loro casa, per poi lasciarla andare. Una coppia di coniugi è finita sotto processo con le accuse di sequestro di persona e lesioni personali. L’uomo risponde anche di minacce aggravate. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal gup Marcello Rizzo, al termine dell’udienza preliminare.

L.P., e D.A., entrambi di Vernole, sono difesi dagli avvocati Savino Vantaggiato e Fabio Corvino. Potranno dimostrare l’estraneità alle accuse nel corso del processo che avrà inizio il 28 settembre, davanti al giudice monocratico Maddalena Torelli. La vittima dell’aggressione si è costituita parte civile, attraverso l’avvocato Massimo Gabrieli Tommasi.

Le indagini hanno preso il via dalla denuncia della donna. I fatti si sarebbero verificati il 15 febbraio del 2020, durante un incontro tra la coppia e la nuora, a seguito di alcuni dissidi familiari. In base alla tesi accusatoria del pm Alberto Santacatterina, i due coniugi avrebbero chiuso a chiave la nuora dentro casa, impedendole di uscire. E l’avrebbero malmenata con calci e pugni. Inoltre, l’uomo avrebbe rivolto alla nuora, alcune frasi minacciose, del tipo: “Te cciu, ti devo ammazzare, te sparuanmucca, me fazzu trent’anni de galera, ma te cciu”. La donna sarebbe stata “liberata” dopo avere supplicato i coniugi di lasciarla andare.

La malcapita rimediò anche delle lesioni all’addome ed alla colonna lombare. Accompagnata presso il pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, fu dimessa con una prognosi di dodici giorni.



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