Apparecchi illegali in una sala giochi del Basso Salento, nei guai due persone

Inoltre, sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 50mila euro. Le verifiche a opera delle Fiamme Gialle di Gallipoli

Nell’ambito dei controlli inerenti giochi e scommesse, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, nei giorni scorsi, hanno sequestrato 5 apparecchi per il gioco non conformi a quanto stabilito dall’art. 110 comma 7 del Tulps, oltre che le somme giocate contenute all’interno degli stessi.

L’operazione, condotta dai finanzieri della Compagnia di Gallipoli, con la collaborazione del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Lecce, è scattata a seguito di un’attività di ricognizione e monitoraggio di alcune sale da gioco e sale scommesse operanti nella circoscrizione del Reparto.

Nel corso delle attività, è emerso che gli apparecchi installati in una sala giochi del basso Salento, che da un primo controllo risultavano apparentemente regolari e dotati di nulla-osta per la messa in esercizio rilasciati dall’Adm, erano stati manomessi.

In particolare, al loro interno era stata montata una seconda scheda gioco, che riproduceva il gioco del Poker nelle sue regole fondamentali, in violazione dell’art. 110 comma 7 bis del Tulps. Le schede illegali, occultate in ciascuno degli apparecchi, su richiesta dei clienti venivano attivate mediante un’ingegnosa combinazione di tasti e con il supporto di una chiave magnetica in dotazione.

All’esito delle attività, i due presunti responsabili, ai quali sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 50mila euro, sono stati segnalati alle Autorità anche ai fini dell’avvio della procedura di sospensione della licenza di esercizio, che determina, ex lege, la chiusura della sala da gioco fino a 60 giorni.

Sono in corso ulteriori approfondimenti da parte degli uomini delle Fiamme Gialle, finalizzati ad accertare il regolare assolvimento degli obblighi ai fini fiscali.



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